Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Strage Mottarone, gli zii del piccolo Eitan: “È un ostaggio, torni in Israele”

Immagine di copertina
Uno striscione appeso a Verbania per il piccolo Eitan, unico sopravvissuto alla strage della funivia del Mottarone, il 28 maggio 2021. Credit: ANSA/TINO ROMANO

Strage Mottarone, gli zii del piccolo Eitan: “È un ostaggio, torni in Israele”

Il piccolo Eitan Biran, unico sopravvissuto alla strage del Mottarone, potrebbe presto finire al centro di una disputa legale per la sua adozione, dopo che i suoi parenti israeliani hanno contestato l’affidamento al ramo italiano della famiglia.

Il bimbo di cinque anni, che nella caduta della funivia del 23 maggio scorso ha perso il padre, la madre, il fratello di due anni e due bisnonni, attualmente si trova in Italia, affidato alla zia paterna, Aya Biran. I suoi zii israeliani invece ritengono che Eitan dovrebbe crescere in Israele e ricevere un’educazione ebraica.

“Eitan è stato sottratto da una famiglia che non lo conosceva, che in precedenza non era stata a lui vicina in alcun modo”, è l’accusa lanciata dalla zia materna del bambino, Gali Peri, che tramite il suo legale ha avviato un procedimento per ottenere l’adozione di Eitan e portarlo in Israele.

“Il diritto di Eitan è quello di avere una casa dove i suoi genitori volevano che crescesse; come ebreo in una scuola ebraica, e non in una scuola cattolica in Italia”, affermano gli zii israeliani, secondo i quali Eitan è tenuto “prigioniero”. Prima della tragedia, in cui sono morte 14 persone, Eitan viveva a Pavia, dove il padre Amit si era trasferito per studiare medicina assieme alla moglie e ai due figli.

Gali Peri, sorella della madre Tal, sostiene che l’affidamento agli zii paterni sarebbe avvenuto maniera “scorretta”, mentre “dopo la tragedia, osservavamo la tradizionale settimana ebraica di lutto profondo”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Travaglio sul tentato suicidio della mamma di Sempio: “Cercano un altro morto, vermi”
Cronaca / Angela Taccia sul tentato suicidio della madre di Sempio: "Andrea è arrabbiato"
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Travaglio sul tentato suicidio della mamma di Sempio: “Cercano un altro morto, vermi”
Cronaca / Angela Taccia sul tentato suicidio della madre di Sempio: "Andrea è arrabbiato"
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Cronaca / L’Italia invecchia e non fa figli: a rischio lavoro, welfare e pensioni. Ma la ministra Roccella: “Ora rimediamo”
Cronaca / Smart working e calo delle assunzioni: il costo invisibile per i giovani
Cronaca / Garlasco, la mamma di Andrea Sempio ricoverata d’urgenza in ospedale: “Overdose da farmaci”
Cronaca / Sorelle scomparse in Abruzzo: "Alisya e Sarah Di Giacinto sono con un adulto"
Cronaca / “L’IA non è responsabile, lo siamo noi”: il Business Ethics Summit riunisce 70 leader per riportare l’umano al centro dell'era digitale
Cronaca / Fs Italiane: al via corse prova sulla linea AV/AC Brescia Est-Verona
Cronaca / Sorelline scomparse in Abruzzo: "Alisya e Sarah sono con un parente in un luogo segreto"