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Specializzandi ancora bloccati, la lettera a Conte: “Un vero e proprio circo, dopo tre mesi niente è stato risolto”

Lucy Zaccaro, presidente di MUS - Medici Uniti per la Salute - venerdì 18 dicembre ha scritto al presidente del Consiglio Giuseppe Conte per la questione della graduatoria di concorso che 24mila aspiranti medici specializzandi attendono da settembre, e che è ancora bloccata. TPI pubblica la sua lettera

Di Lucy Zaccaro
Pubblicato il 21 Dic. 2020 alle 10:31 Aggiornato il 21 Dic. 2020 alle 10:43
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Immagine di copertina
Proteste medici specializzandi Credits: ANSA

Dopo innumerevoli lettere, dopo messaggi ai giornali e ai ministri competenti, dopo manifestazioni cui sono seguite solo promesse vane, eccoci qui presidente Conte, scriviamo anche a lei. Presumiamo, sperando di non sbagliare, che lei sia al corrente di cosa sta accadendo ai medici che hanno sostenuto il concorso per la specializzazione il 22 settembre. Può essere riassunto tutto in una parola: circo. È un circo, una fiera dell’assurdo presidente.

Un concorso funestato già alla nascita da un bando che definirei fantasioso. Eh sì, signor presidente, fantasioso, perché ha deciso di risolvere con estro due problemi, l’imbuto formativo e la pessima e indecente programmazione sanitaria degli ultimi 10 anni almeno. Il bando poneva diversi veti, toglieva i punti curriculum a medici specialisti o specializzandi, impediva ai medici di medicina generale di partecipare al concorso, applicando per altro una legge del 2001, mai e dico mai applicata.

La naturale conseguenza di questo scempio, è stato un lungo susseguirsi di ricorsi per difendere i propri diritti. Ad oggi nulla si è ancora risolto. Ma la commedia continua. Il ministero dell’Università, fedele a sé stesso, quasi notte tempo, comunica che le assegnazioni alle proprie scelte inerenti le specializzazioni, sebbene assicurate per il 3 dicembre, sarebbero slittate a dopo il 15 dicembre. Siamo al 18 dicembre e ancora non abbiamo notizie, né ufficiali né ufficiose.

Presidente lei mi perdonerà, ma stiamo trascendendo il ridicolo. Le sembra possibile che la programmazione per le borse di specializzazione si faccia sulla base della massima capienza degli ospedali universitari e non sulla base dei reali fabbisogni dei cittadini italiani? Le sembra possibile lasciare nel limbo della fandonia 23.744 medici? Le sembra possibile non assicurare, al paese che vi consente di essere ciò che siete sul panorama internazionale, il diritto alla salute?

Perché noi medici, quasi certamente, lasceremo questo paese per portare le nostre competenze altrove. Magari useremo i monopattini acquistati coi relativi bonus, dando dignità a soldi che potevano essere impiegati per la sanità. O magari per esser più comodi, useremo i tanto vituperati banchi a rotelle. Ma chi curerà gli italiani presidente? Chi si occuperà della pandemia che è già in atto, assieme al Covid, quella delle liste d’attesa?

Come pensate di giustificarvi con gli italiani? O forse la sua squadra di governo vive nella falsa illusione di aver fatto meglio dei suoi predecessori in tema sanità? Presidente, me lo lasci dire, se vuole davvero dare ossigeno agli ospedali della sua terra, prenda le redini di questo circo, lo trasformi in una occasione per i 24mila medici che hanno partecipato al concorso. L’occasione di poter avere una formazione, tutti, e lo trasformi in una occasione per il suo popolo: l’occasione di vedere riconosciuto il diritto alla salute.

Leggi anche: 1. Negli ospedali servono medici, ma il MIUR rimanda ancora le graduatorie degli specializzandi /2. La protesta dei medici specializzandi: “Saremmo utili contro il Covid-19, ma restiamo in sospeso” /3. Medici in fuga dagli ospedali: “Così in tre anni andranno via 37 mila specialisti” /4.

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