Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Colpo d’arma da fuoco alla festa di Capodanno del sottosegretario Delmastro: ferito un 31enne

Immagine di copertina

Durante i festeggiamenti per il Capodanno a cui era presente il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, un ragazzo di 31 anni – genero di un agente di scorta del membro del governo – è stato ferito da un colpo di pistola partito da un arma di proprietà di un deputato di Fratelli d’Italia, Emanuele Pozzolo. A riportare la notizia sono La Repubblica e La Stampa. Il fatto – secondo quanto riportato dai quotidiani – è accaduto nella notte a Rosazza, borgo in provincia di Biella, dove la sindaca è Francesca Delmastro, sorella del sottosegretario.

A confermarlo a La Stampa è stato lo stesso Delmastro, sostenendo di non essersi accorto di nulla. L’uomo rimasto ferito, 31 anni, è stato ricoverato in ospedale: dimesso durante la giornata, ha riportato una prognosi di pochi giorni.

Tutto è accaduto dopo la mezzanotte nella sede della Pro Loco di Rosazza, affittata dalla stessa sindaca. Stando a quanto ricostruito finora, Pozzolo – che ha una casa nel borgo – è passato per fare gli auguri. Con se aveva l’arma che avrebbe estratto, forse per farla vedere. A quel punto è partito il colpo che ha ferito il marito della figlia di un agente di Polizia penitenziaria, in servizio di scorta al sottosegretario.

“Non mi sono accorto di nulla”, ha detto Delmastro contattato da La Stampa prima di fornire la sua versione dei fatti. “Era l’una passata, la festa era praticamente finita. Ero fuori nel piazzale e stavo caricando in macchina le prime borse con il cibo che era avanzato e diviso tra tutti. Sono rientrato per prendere altre borse, quando mi hanno raccontato che era partito un colpo di pistola e che una persona era rimasta ferita – ha detto -. Nel frattempo la mia scorta voleva allontanarmi, ma siccome era chiaro che non correvo alcun pericolo, ho deciso di restare per accertarmi dell’arrivo tempestivo dei soccorsi e poi delle forze dell’ordine. Per quanto riguarda la dinamica non ero presente e non ho nulla da dire”. Sulla vicenda la procura di Biella ha già aperto un’inchiesta per ricostruire quanto accaduto.

Nel pomeriggio di oggi, 1 gennaio, Pozzolo ha rilasciato una dichiarazione su quanto avvenuto: “In merito all’incidente accaduto la notte di Capodanno nella sede della Pro Loco di Rosazza, confermo che il colpo di pistola – da me detenuta regolarmente – che ha ferito uno dei partecipanti alla festa è partito accidentalmente, ma non sono stato io a sparare”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”