Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 22:17
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Sparatoria di via Cadore a Milano, chi è l’uomo ferito: ha precedenti per droga

Immagine di copertina

L’uomo ferito alla testa nella mattina di venerdì 12 aprile, durante un agguato in via Cadore, a Milano, non aveva con sé i documenti. Gli investigatori, però, sono riusciti a risalire al suo nome e alle sue generalità grazie alla targa dell’auto su cui stava viaggiando.

Si chiama Enzo Anghinelli, ha 46 anni e nel suo passato ha avuto diversi precedenti per spaccio di droga. L’uomo era fermo con la sua automobile, una Ford nera, davanti a un semaforo. Quando due persone a bordo di uno scooter lo hanno affiancato, aprendo il fuoco su di lui. Uno dei proiettili lo ha colpito alla testa.

Gli investigatori sul posto hanno iniziato subito a lavorare per ricostruire quanto accaduto. Ma soprattutto per cercare di far luce sul possibile movente di quello che sembra a tutti gli effetti un regolamento di conti.

Le indagini si sono concentrate sul passato di Anghinelli ed è qui che gli agenti hanno trovato diversi elementi sospetti. Il suo passato nel mondo dello spaccio di droga è diventata la pista principale.

Nel 2007, infatti, l’uomo coinvolto nella sparatoria di Milano era stato uno dei bersagli di una maxi operazione dei carabinieri, volta a fermare il traffico di cocaina nelle discoteche di corso Como, soprattutto nel periodo natalizio.

In quell’occasione, infatti, Anghinelli venne arrestato insieme ad altre due persone. L’uomo stava cercando di scappare da un autonoleggio, che gli inquirenti ritenevano essere la base della banda della droga, a bordo di un’automobile. Quando vide gli agenti, cerco di buttare due pacchetti di droga da un chilo ciascuno, ma invano.

Nel 2012, il nome di Anghinelli entrò anche in un’indagine dei carabinieri di Milano che portò a 45 arresti. L’accusa, ancora una volta, era spaccio di droga. La banda, infatti, venne accusata a vario titolo di importare cocaina dal Sudamerica. In quell’occasione, le forze dell’ordine sequestrarono ben 75 chili di cocaina, 200 grammi di hashish, due pistole e 400mila euro in contanti.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Procedimento disciplinare per la docente che invitò Francesca Albanese a un webinar
Cronaca / Crampi e dissenteria dopo la cena al ristorante messicano
Cronaca / Gruppo FS: nel primo trimestre in calo del 57% le aggressioni al personale di Trenitalia
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Procedimento disciplinare per la docente che invitò Francesca Albanese a un webinar
Cronaca / Crampi e dissenteria dopo la cena al ristorante messicano
Cronaca / Gruppo FS: nel primo trimestre in calo del 57% le aggressioni al personale di Trenitalia
Cronaca / Garlasco, per la Procura Stasi non era sulla scena del delitto. E spuntano gli audio citati da Bruzzone
Cronaca / Oltre il visibile: il gemello digitale di San Pietro
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / RFI (Gruppo Fs): avanzano i lavori del passante AV di Firenze
Cronaca / Spuntano i primi nomi dei calciatori nelle carte dell’inchiesta sulle escort a Milano
Cronaca / Madre si getta dal balcone insieme ai tre figli a Catanzaro: muore con i due bambini, la terza è grave
Cronaca / Il naufragio del Lago Maggiore: le rivelazioni del Mossad sulla morte degli 007 italiani e israeliani cambiano tutto