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Slow Farmer Labs: l’Orto Botanico di Roma presenta i nuovi laboratori di educazione ambientale per bambini

Il progetto, che si propone di sensibilizzare i più piccoli sulle tematiche ambientali con l'apprendimento attraverso il gioco, prende il via il 22 marzo ed è promosso da Slow Food Lazio e The Farmer Roma. I laboratori si tengono ogni domenica nella splendida cornice dell'Orto Botanico di Roma

Di Giulia Angeletti
Pubblicato il 4 Mar. 2020 alle 16:46 Aggiornato il 4 Mar. 2020 alle 17:34
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Immagine di copertina

Slow Farmer Labs: l’Orto Botanico di Roma presenta i nuovi laboratori di educazione ambientale per bambini

“Sono nativi digitali, non hanno mai preso in mano un insetto. Conoscono le regole dei social, non conoscono i nomi degli alberi”. Sono “la Generazione Z”, quella capace di “mobilitarsi e scuotere le coscienze”, quella che “ha perfettamente capito che un nuovo mondo sostenibile sarà l’unica possibile soluzione per il pianeta”, ma che nel frattempo “non ha ancora tutti gli strumenti per ricreare quel luogo fisico che da milioni di anni mette in contatto la Natura e l’Uomo”. Ed è proprio per fornire questi strumenti, per sensibilizzare sulle tematiche ambientali, per spiegare agli adulti del futuro quanto è importante prendersi cura della terra che calpestiamo, del cibo che mangiamo e dell’aria che respiriamo che è nato all’Orto Botanico di Roma il progetto Slow Farmer Labs, un percorso formativo dedicato ai bambini dai 3 ai 12 anni che, a partire dal 22 marzo, ogni domenica, potranno frequentare dei laboratori didattici e sperimentare l’agroecologia, intesa come scienza o movimento che si propone di promuovere e applicare i principi ecologici nell’approccio con Madre Natura.

Un progetto presentato nella splendida cornice dell’Orto Botanico di Roma, un museo nel cuore di Trastevere gestito dal Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università La Sapienza di Roma, promosso e curato da Slow Food Lazio in collaborazione con The Farmer Roma, un’associazione formata da un gruppo di giovani trentenni che sono permacultori, agronomi e pedagoghi laureati e formati e, per questo, molto preparati per diffondere ai più piccoli “il verbo” dell’educazione ambientale. “Fra le molteplici strategie attuate dagli Orti Botanici a favore della conservazione della biodiversità vegetale, sono di fondamentale importanza le attività di divulgazione, sensibilizzazione e formazione rivolte ai giovani. A tale scopo, il Museo Orto Botanico di Roma è lieto di ampliare la propria offerta didattica con le nuove attività incentrate sull’agricoltura naturale organizzate con la collaborazione di Slow Food Lazio”, sono le parole di presentazione del bellissimo progetto di Fabio Attorre, Direttore dell’Orto Botanico di Roma, presente in conferenza stampa insieme al portavoce di Slow Food Lazio Luigi Pagliaro e al presidente dell’associazione The Farmer Roma, Giulio Ciapetti.

“Sono felice – ha dichiarato Pagliaro – che possa nascere nel cuore di Roma una proposta educativa dedicata all’agroecologia. Un messaggio innovativo e forte rivolto a tutta la città e che coinvolge i bambini, interpella i genitori e l’intera cittadinanza affinché cresca in tutti la consapevolezza che le sorti del nostro pianeta dipendono anche da un approccio con l’ambiente e il cibo più attento e rispettoso”.

Slow Farmer Labs, il direttore dell’Orto Botanico di Roma: “Dobbiamo insegnare ai bambini il valore del cibo”

“Dobbiamo insegnare ai bambini il valore del cibo, fargli capire cosa c’è dietro quello che arriva nel loro piatto”, ha spiegato Attorre. “E quale miglior modo se non attraverso dei laboratori o il gioco? Ai bambini non interessano le visite guidate in cui c’è qualcuno che recita un mero elenco di specie di piante in latino. Ci vuole una rivoluzione culturale per rimettere al centro la Natura”. E, in effetti, il proposito degli Slow Farmer Labs è anche quello di offrire a delle menti giovani, a degli occhi che ancora si stupiscono di guardare, un percorso alternativo per approcciare con la natura e, perché no, appassionarsi alle tematiche ambientali.

Conferenza stampa di presentazione di Slow Farmer Labs all’Orto Botanico di Roma

“Sensibilizzare le persone, far fare loro un percorso di consapevolezza, educativo, nei confronti della natura e del cibo che mangiamo. Questa è la nostra priorità e questo percorso inizia con i bambini, le persone del nostro futuro”, ha poi continuato Pagliaro, che con Slow Food Lazio è impegnato ad una continua sensibilizzazione sulla qualità del cibo che mangiamo, noi e soprattutto i più piccoli, ai quali dovrebbe essere offerta per merenda una buona fetta di pane e marmellata piuttosto che una merendina industriale.

“Perché Slow Farmer Labs? Slow perché – ha spiegato il presidente dell’associazione The Farmer Roma – è importante dare ai bambini il tempo giusto per imparare, visto che in altri contesti, come quelli scolastici, sono soggetti a tempistiche più serrate e pressanti. Il nostro obiettivo è fargli apprendere un nuovo concetto di educazione ambientale per un futuro sostenibile. Devono essere formati a vivere l’ambiente a 360 gradi”. Ed è per questo che il gruppo di ragazzi si è sentito di ringraziare Slow Food Lazio e il presidente dell’Orto Botanico per avergli dato “questa bellissima occasione di portare il nostro modello di educazione ambientale”. The Farmer Roma è una realtà giovane proprio come le persone che ne fanno parte, nata dalla passione di questi ragazzi per la natura e l’insegnamento. Il team – di cui alla presentazione dei laboratori che prenderanno il via alla fine del mese, con l’inizio della primavera, sono presenti il presidente Giulio Ciapetti e gli agronomi Alessandro Scacchi e Matteo Spiga – è composto da persone che hanno già avuto diverse esperienze con progetti di educazione ambientale e che, perciò, sanno bene quello che fanno e, soprattutto, dove vogliono arrivare.

Slow Farmer Labs: in cosa consistono i laboratori

I laboratori Slow Farmer Labs, come già anticipato, partono il 22 marzo 2020 e si tengono tutte le domeniche dalle 10 alle 13 all’Orto Botanico di Roma (Largo Cristina di Svezia, 23). Rivolti ai bambini dai 3 ai 12 anni, prevedono quattro percorsi educativi nel corso dei quali questi potranno imparare attraverso la pratica diretta come le piante in sinergia si aiutino tra loro, come anche realizzare un sovescio in un orto, un bugs hotel, cioè una piccola casa per quegli insetti “amici” e protettori delle nostre piante dalle parassitosi, come anche a riconoscere le piante più comuni, da quelle aromatiche a quelle che più spesso hanno occasione di mangiare.

Inoltre i frequentatori dei corsi avranno modo di interfacciarsi con dei metodi di coltivazione nuovi e alternativi, come la permacultura e l’acquaponica. “Slow Farmer Labs è un percorso educativo/didattico che si basa sull’essere in equilibrio con l’ambiente, oltre che un’avventura che ci porterà ad esplorare la natura insieme ai bambini”, ha concluso Ciapetti di The Farmer Roma.

Per tutte le informazioni sui laboratori, visto che le prenotazioni sono già aperte, è possibile visitare il sito www.slowfood.it/lazio oppure recarsi sulla pagina Facebook The Farmer Roma.

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