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Signal for help, che cos’è e come funziona il gesto antiviolenza che ha salvato una 19enne da uno stupro

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Signal for help, che cos’è e come funziona il gesto antiviolenza

Che cos’è e come funziona il signal for help, ovvero il gesto antiviolenza che ha salvato una cameriera da uno stupro a Milano? Si tratta di un semplice segnale, fatto con un particolare gesto delle dita, ideato e lanciato dalla Canadian women’s foundation, una fondazione che si occupa di violenza sulle donne, durante il lockdown del 2020 a causa della pandemia di Covid.

Il segnale è stato ideato per permettere a tutte quelle donne chiuse in casa con il proprio partner e vittime di violenza di chiedere aiuto in maniera silenziosa, senza farsi notare.

Per eseguire il signal for help bisogna piegare il pollice con le altro quattro dita alzate e successivamente chiudere il pugno, ripetendo il gesto antiviolenza più volte.

È proprio grazie a questo segnale che, nella notte tra martedì e mercoledì, una diciannovenne è riuscita a salvarsi da un tentativo di abuso a Milano.

La giovane è stata avvicinata da un 23enne senza fissa dimore di origine nordafricana all’1.30 sulle panchine di piazza della Scala.

L’uomo, poi, ha iniziato a seguire la ragazza tentando di portarla in un appartamento. Chiedendo di poter andare in bagno, è entrata nel McDonald’s di piazza Duomo e ha fatto il gesto antioviolenza a una cameriera, la quale ha subito chiamato la polizia, che ha arrestato il 23enne poco dopo.

Il signal for help non è l’unico gesto antiviolenza ideato per una richiesta d’aiuto. Nel Regno Unito e negli Stati Uniti, ad esempio, è stata formulata una frase in codice contro le molestie nei bar. Basta chiedere al personale se “Angela è presente”.

In Francia è possibile disegnare un punto nero sul palmo della mano, mentre in Spagna e Belgio, durante la pandemia, si richiedeva aiuto chiedendo una “mascherina 19”.

In Italia, invece, si può chiamare il 112 e ordinare una pizza. “Ho bisogno di una pizza” è la frase in codice ideata per mettersi in contatto con le forze dell’ordine affinché queste intervengano perché in atto una violenza.

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