Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 08:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Roma, nuovo diplomatico occupa l’ambasciata somala da 20 giorni: barricato dentro ha cambiato le serrature

Immagine di copertina

L’ambasciata somala di Roma si trova al centro di una vera propria guerra diplomatica. Una situazione dai contorni estremamente delicati secondo gli inquirenti, che potrebbe riflettere sul suolo della Capitale quanto sta accadendo ora in Somalia. Nell’edificio infatti, situato nel quartiere Prati, da circa una ventina di giorni il nuovo diplomatico nominato da Mogadiscio si è barricato cambiando le serrature del civico 305 a Via dei Gracchi.

Come riporta Il Giornale, il nuovo arrivato che ha preso pieno possesso del villino risalente ai primi del Novecento è Ahmed Adbirahman Nur, cugino dell’attuale presidente della Somalia Mohamed Abdullahi Farmajo. Il suo predecessore, Mohamed Abdirahman Sheik Issa, tuttavia non aveva ancora terminato il suo mandato e ha segnalato il nuovo inquilino al Commissariato di Prati. Ora la procura ha avviato un’indagine per cercare di capire quanto è accaduto realmente e se l’occupazione notturna è avvenuta con il beneplacito di Mogadiscio.

Secondo le prime ricostruzioni, tutto ha avuto inizio la notte del 7 aprile, quando Ahmed Adbirahman Nur è entrato con la carica di ‘chargé d’affaires’ in quanto non ancora ufficialmente ambasciatore. Una volta dentro l’edificio, avrebbe fatto cambiare le serrature, occupandolo e sfrattando di fatto il suo predecessore, che la mattina seguente si è trovato chiuso fuori.

Inutili i tentativi di ricevere spiegazioni da parte di Issa, secondo cui il nuovo arrivato si sarebbe impossessato di documenti top secret custoditi nell’ambasciata. Rivolgendosi alle forze dell’ordine, l’ex inquilino avrebbe chiesto la “protezione diplomatica” poiché “in qualità di ambasciatore in carica la sua incolumità è in pericolo”, aggiungendo che la rappresentanza diplomatica si trova “in stato di sequestro”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Identificata la ragazza trovata morta a Milano, si era allontanata da casa a novembre
Cronaca / I carabinieri diffondono le immagini della donna uccisa in un cortile a Milano
Cronaca / Fugge dalla comunità e viene investita: è in fin di vita la donna che provocò la strage di Santo Stefano di Cadore
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Identificata la ragazza trovata morta a Milano, si era allontanata da casa a novembre
Cronaca / I carabinieri diffondono le immagini della donna uccisa in un cortile a Milano
Cronaca / Fugge dalla comunità e viene investita: è in fin di vita la donna che provocò la strage di Santo Stefano di Cadore
Cronaca / FS Logistix: prima in Europa a certificare la Carbon Footprint per il trasporto merci
Cronaca / Mangia troppe lenticchie al pranzo di Natale e rischia di morire: “L’esofago si è lacerato”
Cronaca / Famiglia nel bosco, Catherine Trevallion vuole un'altra visita pediatrica per la figlia
Cronaca / Santo Stefano 2025: supermercati e negozi aperti o chiusi oggi, 26 dicembre
Cronaca / Natale 2025: supermercati e negozi aperti o chiusi oggi, 25 dicembre
Cronaca / Famiglia nel bosco, la madre da un mese non si lava e pretende orari e abitudini diverse dagli altri bambini: “Non collabora”
Cronaca / Nuova pista sulla scomparsa di Mirella Gregori: “C’è l’identikit di un uomo”