Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:45
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Mangia troppo e pensa di avere un’indigestione, ma era un infarto. Salvato dai medici: “Il più bel regalo di Natale”

Immagine di copertina

Aveva mangiato tanto a cena la sera prima, così quando ha avvertito difficoltà respiratorie, dolori al petto e nella zona dello stomaco, ha pensato subito a una indigestione. “Dato che non passavano, insieme alla mia compagna sono andato al pronto soccorso riccionese. Dove mi hanno fatto un esame, nel giro di soli 20 minuti, e mi hanno trasferito d’urgenza in ambulanza all’Infermi a Rimini, era un infarto”: a spiegare i contorni della vicenda è un uomo, Stelvio Mignani, albergatore romagnolo di 45 anni, protagonista della vicenda che lo ha visto coinvolto lunedì scorso.

“La sera prima avevamo fatto un’abbondante cena in famiglia – ha raccontato al Resto del Carlino – con mio fratello Marco, la mia compagna Isabella e i nostri due figli, Vanessa di 5 anni e Valerio di 14. Siccome ‘ci avevo dato dentro’ con il mangiare e anche con il bere, ho sottovalutato i dolori a petto e stomaco che sentivo l’indomani. Pensavo di aver fatto una indigestione”. Arrivato all’Ospedale Infermi di Rimini, è stato subito portato in sala operatoria, dove gli hanno liberato le coronarie e installato due stent. “Mi hanno salvato la vita, se ho riabbracciato la mia famiglia è grazie a questi sanitari eroi. Per me è il regalo di Natale più bello”.

Vista la sintomatologia simile, sono molti a confondere l’indigestione con l’infarto. È importante ricordare però che in un attacco di cuore il dolore solitamente si percepisce al centro del petto. Viene descritto come pesantezza, contrazione, pressione, fitta, bruciore, intorpidimento, senso di pienezza o di costrizione. Il dolore può durare molti minuti oppure essere intermittente. Altri sintomi sono: difficoltà di respirazione, sudore, senso di pienezza o soffocamento, nausea o vomito, vertigini, sensazione di “capo leggero”, estrema debolezza o forte ansia, battito cardiaco rapido ed irregolare.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”