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Sahel, la campagna di Unhcr per garantire istruzione a 700mila bambini rifugiati

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 25 Gen. 2021 alle 13:15 Aggiornato il 25 Gen. 2021 alle 13:15
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Immagine di copertina

Unhcr lancia la campagna “Fantastica Routine”. L’iniziativa mira a raccogliere fondi da destinare all’emergenza umanitaria ed educativa in corso nel Sahel, per assicurare l’istruzione ai bambini rifugiati che attualmente non vi hanno accesso. Dal 24 gennaio al 14 febbraio, donando via sms o chiamando il 45588, ciascuno di noi potrà aiutare 700 mila bambini rifugiati nel Sahel a tornare scuola, ricostruendo 4000 scuole distrutte.

“Già nel 2012 e nel 2013, con la campagna ‘Routine is fantastic’ abbiamo provato ad offrire una chiave di lettura in positivo della nostra quotidianità, troppo spesso sottovalutata, e invitato tutti a immedesimarsi con i rifugiati che da un momento all’altro perdono tutto, la casa, il lavoro e gli affetti.  Ma forse mai come oggi questo appello ci sembra coerente e appropriato perché adesso forse possiamo tutti capire meglio quanto siano fondamentali le certezze, soprattutto l’istruzione dei bambini, una indispensabile routine – commenta Laura Iucci, direttrice della raccolta fondi di UNHCR Italia. “Il Sahel è una delle crisi che crescono più rapidamente al mondo, in quell’area la mancanza di istruzione è una emergenza assoluta. Stiamo lavorando senza sosta in Niger, Burkina Faso e Mali per ricostruire le scuole, metterle in sicurezza e prevenire anche la diffusione del COVID-19, ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Basta un piccolo gesto per proteggere i bambini rifugiati e garantire loro accesso all’istruzione”.

Nel Sahel centrale, tra Burkina Faso, Mali, Niger, sono presenti circa 3,6 milioni fra sfollati interni e rifugiati; tra questi, il numero degli sfollati si è drammaticamente quadruplicato negli ultimi due anni, raggiungendo la cifra record di 2 milioni. L’ondata di violenza da parte dei gruppi armati estremisti, unita al COVID-19, ha comportato tra l’altro l’uccisione di molti insegnanti e il rapimento degli studenti da arruolare nella guerriglia; gli attacchi alle scuole o l’uso degli edifici scolastici per scopi militari sono diventati pratiche comuni nella regione, determinando la chiusura e la distruzione di oltre 4.000 edifici scolastici. In questo momento, la priorità dell’UNHCR è di far tornare la scuola un luogo sicuro a 360 gradi per i bambini. Il lavoro dell’UNHCR si concentra su più livelli, dalle infrastrutture scolastiche al ripristino della sicurezza delle scuole attraverso campagne di sensibilizzazione, fino alla messa in sicurezza dei percorsi e dei trasporti verso la scuola degli insegnanti e degli alunni. Allo stesso tempo, si lavora per rendere le scuole un luogo in cui fare prevenzione dal COVID-19 e per garantire l’accesso alla didattica a distanza, attraverso la formazione degli insegnanti, in modo da offrire un’alternativa concreta soprattutto nelle aree più insicure.

I fondi raccolti saranno destinati alla costruzione o ristrutturazione di scuole e altri spazi didattici. Parte del ricavato sarà inoltre utilizzato per l’organizzazione della didattica a distanza per bambini che vivono in aree dove non c’è la necessaria sicurezza o dove le scuole sono chiuse a causa del COVID-19, per la formazione degli insegnanti, per dare supporto psicosociale e per la fornitura di acqua, gel disinfettanti e altri dispositivi per la prevenzione del virus.

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