Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:57
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

“Siete immigrate, non vi vogliamo”: rivolta nelle case popolari contro due donne disabili

Immagine di copertina
Foto di repertorio ANSA / FILIPPO VENEZIA

“Siete immigrate, non vi vogliamo. No a extracomunitari e musulmani in casa”. Roma. Mercoledì 27 marzo. Una cinquantina di abitanti delle case popolari di Pietralata ha tentato di impedire l’assegnazione di un alloggio ‘pubblico’ a due sorelle marocchine.

Una vera e propria rivolta contro l’arrivo nella palazzina di via del Peperino di due donne di 63 e 60 anni, entrambe invalide al 100 per cento.

Due giorni dopo l’assegnazione dell’abitazione da parte dell’Ater (Azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica), avvenuta lunedì scorso, le due donne si sono recate nella palazzina per prendere possesso dell’immobile.

Davanti al portone hanno trovato, ad “accoglierle”, una trentina di persone. Piano piano la folla è aumentata, fino a contare oltre cinquanta persone.

Dalle abitazioni circostanti, però, diversi condomini hanno avvertito le forze dell’ordine, difendendo così le due donne che, intanto, erano state letteralmente circondate dalla folla.

Solo quando è arrivata la sera gli agenti sono riusciti a portare le due sorelle davanti alla loro abitazione.

Aicha, il nome di una delle due sorelle, è un’iscritta al sindacato Unione Inquilini. “È grazie a noi”, ha spiegato il segretario romano Fabrizio Ragucci in un video su Facebook, “se lei e la sorella sono riuscite a ottenere l’assegnazione di un alloggio popolare”.

Ma “una volta arrivata a Pietralata Aicha è stata aggredita da gruppi criminali che gestiscono il racket delle case”.

“Prima gli si sono fatte incontro due persone ‘di zona’ chiededo chi fosse”. Alla risposta, “sono la nuova inqulina”, sono arrivate altri due individui “che le hanno detto di aver comprato la casa popolare per 5mila euro”.

“Una persona che qui gestisce tutto mi ha dato le chiavi. O te ne vai o ti buttiamo fuori”. L’intera palazzina, “evidentemente ‘vicina’ a chi gestisce il racket delle case popolari”, denuncia ancora Ragucci, “si è mobilitata per cacciare Aicha e la sorella”. Solo l’intervento delle forze dell’ordine ha poi consentito ad Aicha e alla sorella di prendere possesso dell’alloggio.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Procedimento disciplinare per la docente che invitò Francesca Albanese a un webinar
Cronaca / Crampi e dissenteria dopo la cena al ristorante messicano
Cronaca / Gruppo FS: nel primo trimestre in calo del 57% le aggressioni al personale di Trenitalia
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Procedimento disciplinare per la docente che invitò Francesca Albanese a un webinar
Cronaca / Crampi e dissenteria dopo la cena al ristorante messicano
Cronaca / Gruppo FS: nel primo trimestre in calo del 57% le aggressioni al personale di Trenitalia
Cronaca / Garlasco, per la Procura Stasi non era sulla scena del delitto. E spuntano gli audio citati da Bruzzone
Cronaca / Oltre il visibile: il gemello digitale di San Pietro
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / RFI (Gruppo Fs): avanzano i lavori del passante AV di Firenze
Cronaca / Spuntano i primi nomi dei calciatori nelle carte dell’inchiesta sulle escort a Milano
Cronaca / Madre si getta dal balcone insieme ai tre figli a Catanzaro: muore con i due bambini, la terza è grave
Cronaca / Il naufragio del Lago Maggiore: le rivelazioni del Mossad sulla morte degli 007 italiani e israeliani cambiano tutto