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Roma, una Capitale piena di armi: più di 250 mila fra pistole e fucili

Quello dei due ventenni che hanno rapinato un pensionato puntandogli una pistola alla tempia nella zona Montagnola è solo l'ultimo fatto di cronaca. Ma quante armi ci sono a Roma? E chi sono i possessori?

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 14 Dic. 2020 alle 18:07 Aggiornato il 14 Dic. 2020 alle 18:11
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Immagine di copertina
Pistole sequestrate Credits: Questura di Roma

Per rubare una microcar due ventenni hanno puntato la pistola alla tempia di un anziano signore di 74 anni. È successo a Roma, di domenica sera alle 20.30 in mezzo ad una strada trafficata. Alcuni testimoni oculari hanno raccontato la paura dell’uomo e la sfrontatezza dei due ragazzi che gli si sono avvicinati in motorino e hanno tirato fuori l’arma. Il pensionato è stato costretto a scendere dall’autovettura e i ladri sono fuggiti a bordo. Sul posto sono intervenute le volanti della Polizia e l’ambulanza per soccorrere il 74enne. Ma quante pistole ci sono nella Capitale?

Armi a Roma, i dati

Una ogni undici romani per l’esattezza. Gli ultimi dati aggiornati della Questura sono del 2019 e solo le armi denunciate sono ben 424.867, soprattutto pistole e fucili, per un totale di detentori autorizzati che è a tutt’oggi di 304.687.

Decine di migliaia di persone (almeno 250mila) le armi le detengono a casa e quindi non necessariamente rinnovano ogni anno il porto d’armi. Secondo la normativa vigente infatti, che risale al 2014, bisogna presentare ogni sei anni in commissariato un certificato di idoneità psicofisica. E anche in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine e di verifica del mancato rispetto del regolamento, non è previsto alcun ritiro dell’arma, ma solo altri 30 giorni di tempo per mostrare all’autorità quel certificato.

Molte di queste armi sono censite, ma non controllate. Solo a Roma città, su oltre due milioni e 800 mila residenti le armi da fuoco regolari sono 253.055, con 176.450 possessori, mentre in provincia ne risultano 171.812 per 128.237 persone autorizzate.

Inoltre, in questi numeri non ci sono le armi da fuoco clandestine, quelle nelle mani della malavita comune e organizzata, che fanno parte degli arsenali scoperti specialmente fra Tor Bella Monaca, Tor Vergata, Primavalle e altre zone periferiche. In questi casi si stima invece che possano essere qualche migliaio le armi illegali, spesso provenienti da furti in casa o da aggressioni a guardie giurate nei teatri di rapine, pronte all’uso.

Gli ultimi fatti del Pincio

Il pensionato che è stato aggredito in zona Montagnola dai due 20enni ha raccontato alla Polizia: “Non ho pensato che sarebbe accaduto una cosa così grave. Invece quei ragazzi erano armati. Uno mi si è avvicinato e mi ha puntato la pistola alla testa, poi mi hanno detto di uscire dall’auto. Io non ho potuto fare altro che assecondarli”. Ma il signore non è l’unica vittima della violenza che è al centro delle cronache della Capitale nelle ultime settimane.

A preoccupare le forze dell’ordine sono soprattutto le maxi risse, come quella che si è svolta sabato 5 dicembre sulla terrazza del Pincio tra decine di ragazzi e poi l’annuncio sul Telegram per riorganizzarne altre “comprando le lame”. Quasi tutti i ragazzi erano senza mascherina e inizialmente la lite avrebbe riguardato poche persone, per poi allargarsi, tanto da richiedere l’intervento di decine di poliziotti in tenuta anti-sommossa e carabinieri. Fortunatamente non c’erano pistole nel caso del Pincio, ma i numeri ci parlano di un esercito di armi a Roma difficile da controllare, soprattutto quando le pistole finiscono nelle mani di 20enni. 

Leggi anche: Maxi-rissa al Pincio, l’annuncio su Telegram: “Ci rivediamo sabato prossimo: compro la lama

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