Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:43
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Migranti, Salvini voleva seicentomila rimpatri: cosa dicono i numeri

Immagine di copertina

Rimpatri migranti maggio 2019 – Durante la campagna elettorale Matteo Salvini l’aveva promesso: salito al Governo, avrebbe provveduto al rimpatrio di seicentomila migranti irregolari. Non solo. Il leader del Carroccio aveva dichiarato a gennaio dello scroso anno: “Non vedo l’ora di vincere le elezioni per riempire gli aerei e riportare gli immigrati a casa loro. Ce ne sono troppi”.

La gestione dei flussi migratori è stato un punto centrale sia prima sia dopo la firma del contratto di governo tra la Lega e il Movimento 5 Stelle. La cifra cantata dal vicepremier è lontana dall’essere stata raggiunta: secondo i dati  forniti dal Viminale,  dall’inizio dell’anno alla fine di maggio i rimpatri sono stati 2.530, tra cui 2.408 forzati e 122 volontari. (Qui abbiamo spiegato come il Decreto sicurezza vuole affrontare i flussi migratori)

Nel 2017 i rimpatri erano stati 7383 ed erano stati 7981 nel 2018. Stando ai numeri del Viminale, quindi, i rimpatri nel governo giallo-verde sono stati minori rispetto a quelli eseguiti dall’ex ministro Minniti.

Dall’inizio dell’anno a oggi sulle coste italiane sono sbarcati 1.764 migranti, l’87,2 per cento in meno, secondo i dati del Viminale, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, quando gli sbarcati erano stati 13.775.

“Accordi di rimpatrio? Ce ne sono tre in dirittura d’arrivo” aveva dichiarato lo scorso maggio su Raitre il vicepremier. “Se poi sui rimpatri l’Europa ci aiuta, è solidale nel controllo dei confini e nelle espulsioni, è meglio per tutti”.

Rispondeva anche Di Maio: “​Per me c’è una priorità sull’immigrazione oggi, che non è solo il tema degli sbarchi. Ora il tema è che chi è arrivato qui in questi anni deve essere redistribuito negli altri paesi europei. C’è chi non può stare qui e chi non può stare qui lo dobbiamo rimpatriare con accordi di cooperazione allo sviluppo. Sui rimpatri dobbiamo accelerare”.

“Se si deve fare un decreto Sicurezza bis vuol dire che abbiamo dimenticato qualcosa nel primo, cioè i rimpatri aggiunge. Se il ministro Salvini facesse un po’ meno comizi e qualche rimpatrio in più sarebbe meglio.

Sui rimpatri si era espresso anche Papa Francesco che a Vatican News aveva dichiarato: “che per rimpatriare occorre un dialogo con il paese di origine e non semplicemente alzare un muro o chiudere le porte di casa”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Gaffe di Chiara Ferragni: pubblica una foto accanto alla scritta “Meloni dux fascista” e poi la rimuove
Cronaca / Milano Cortina 2026, FS: inaugurata Sala Immersiva a Casa Italia
Cronaca / Famiglia nel bosco, le assistenti sociali: "La madre è ancora ostile"
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Gaffe di Chiara Ferragni: pubblica una foto accanto alla scritta “Meloni dux fascista” e poi la rimuove
Cronaca / Milano Cortina 2026, FS: inaugurata Sala Immersiva a Casa Italia
Cronaca / Famiglia nel bosco, le assistenti sociali: "La madre è ancora ostile"
Cronaca / Gruppo Fs: a Cortina l’installazione “Pensiero Binario”
Cronaca / Cantieri a 5 cerchi: col traino dei Giochi si punta a migliorare la viabilità locale
Cronaca / 100 anni sulla neve: la storia delle Olimpiadi invernali dalla prima edizione del 1924 a Milano-Cortina
Cronaca / L’altra faccia delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina
Cronaca / Quei turisti stranieri che uccidevano per divertimento i civili di Sarajevo: c’è il primo indagato
Cronaca / Mediaset chiede 160 milioni di euro a Corona, la replica dell'ex paparazzo: "Non mi spaventano"
Cronaca / Mediaset fa causa a Corona per 160 milioni di euro: "Insinuazioni prive di qualsiasi fondamento"