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“Niente e nessuno ci potrà mai consolare”: diventa virale la foto dell’ultimo bacio al figlio ucciso dal buttafuori

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“Niente e nessuno ci potrà mai consolare”: diventa virale la foto dell’ultimo bacio al figlio ucciso dal buttafuori

“Niente e nessuno ci potrà mai consolare, ma l’unica spiegazione che ci vogliamo dare per realizzare la tragedia è che tu hai incontrato un diavolo nella notte di sabato”. A scriverlo è il padre di Giuseppe Tucci, vigile del fuoco morto una settimana fa dopo essere stato aggredito da un buttafuori a Rimini.

“Ciao Peppe stamattina alle 7.18 è una settimana che è squillato il cellulare di papà, con tanta professionalità e delicatezza una dottoressa ci invitava a recarci a Rimini il resto oramai è cronaca…”, ha scritto su Facebook Claudio Tucci, pubblicando una foto che lo ritrae, insieme alla moglie, al capezzale del figlio. “Tanti angeli ti aspettavano per essere salvati e continueranno il percorso terreno grazie a te. Un abbraccio forte mamma e papà”, ha concluso il padre, facendo forse riferimento alla decisione di donare gli organi.

I funerali di Giuseppe Tucci si sono tenuti oggi nella sua città natale di Foggia. A Rimini il feretro è stato salutato dal picchetto d’onore del comando dei vigili del fuoco, prima davanti alla camera mortuaria e poi in aeroporto.

Il 34enne, che aveva seguito le orme del padre, lavorava presso il distaccamento del “Federico Fellini”. Si è spento quasi una settimana fa, dopo due giorni di agonia all’ospedale Infermi, dove era arrivato domenica 11 giugno in condizioni gravissime. Secondo Il Corriere di Bologna è rimasto in coma irreversibile per alcune ore, prima che i medici accertassero la morte cerebrale.

Per la sua morte è indagato il buttafuori Klajdi Mjeshtri, attualmente in carcere perché ritenuto socialmente pericoloso. Il 28enne, accusato di omicidio volontario, ha dichiarato di aver colpito Tucci con cinque colpi al volto e al torace. Una versione confermata dall’autopsia, anche se secondo alcune testimonianze i colpi inferti sarebbero stati diverse decine.

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