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Revenge porn nell’esercito: video di una soldatessa che si masturba viene diffuso sulle chat dei militari

Di TPI
Pubblicato il 21 Feb. 2020 alle 11:26 Aggiornato il 21 Feb. 2020 alle 14:51
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Immagine di copertina

A pochi giorni dal caso di Amanda e dei suoi video circolati sulle chat di polizia e carabinieri, c’è un nuovo caso di revenge porn che coinvolge uomini in divisa.

Questa volta si tratta di un video che circola da giorni sulle chat di appartenenti all’esercito e in particolare di militari di Palmanova, in provincia di Udine. La protagonista è una ragazza, una soldatessa in servizio a Palmanova, in mimetica, che si masturba.

Il volto si vede male, ma sono ben visibili la sua giacca e il suo grado. Soprattutto, il suo nome e il suo profilo Facebook cominciano a girare sulle stesse chat di soldati, per poi diventare virali anche fuori dalle caserme.

La voce sarebbe arrivata a Palazzo Esercito a Roma e sembra che i piani alti dell’esercito siano furiosi a tal punto che ieri mattina, in molte caserme si è fatta lezione sulla sensibilizzazione all’uso dei social network.

Una soldatessa di Palmanova racconta: “Ieri qui a Palmanova, tra i militari, il video girava su tutti i telefoni. Io l’ho ricevuto da un amico, il mio fidanzato l’ha ricevuto da miei colleghi militari, era ovunque. Da donna e soldatessa sono traumatizzata, ho cercato di contattare quella collega per esprimerle solidarietà ma il suo profilo Facebook è sparito, segno che è stata travolta dalle chiacchiere e dall’umiliazione”.

“Io ho visto il video di questa ragazza e le sue foto estrapolate da Facebook su una chat di appartenenti e ex appartenenti all’esercito, ho deciso di segnalare il fatto alle autorità competenti”, afferma un altro militare sconcertato dall’atteggiamento di tanti colleghi.

Nel frattempo si sta cercando di risalire a colui che ha diffuso il video, sebbene non sia difficile immaginare che la soldatessa lo conosca molto bene e che sia con ogni probabilità un collega.

Si vocifera anche di un provvedimento disciplinare in arrivo per la vittima, ma per ora la vicenda, a Palmanova, è coperta da un forte imbarazzo.

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