Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:59
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

“Rosa e Olindo sono colpevoli per la strage di Erba”: la Procura di Como smorza gli entusiasmi sulla riapertura del processo

Immagine di copertina

La Procura di Como difende l’operato della magistratura sulla condanna definitiva di Rosa Bazzi e Olindo Romano per la strage di Erba. In risposta alle affermazioni del sostituto procuratore generale di Milano Cuno Tarfusser, che ha gettato ombre sulle indagini chiedendo la revisione del processo, in un documento ufficiale firmato dal procuratore della Repubblica facente funzione Massimo Astori viene ribadito come le “corpose e approfondite sentenze” sulla vicenda del dicembre 2006 non lascino “spazio a perplessità”, rivendicando la “correttezza dell’operato del pubblico ministero e dell’Arma dei carabinieri”.

Le confessioni della coppia sarebbero “confessioni dettagliate sino alla descrizione di ogni minimo e più atroce particolare” e costituirebbero una prova schiacciante a sostegno dell’accusa. Astori, che era già un magistrato della procura di Como nel 2006, non ha escluso iniziative legali per “per tutelare l’immagine dell’ufficio”. Per gli inquirenti quindi non ci sono dubbi che a compiere l’efferato delitto furono Rosa e Olindo, che però da quando sono entrati in carcere si sono sempre professati innocenti e da diverse settimane sperano nella riapertura del caso di fronte a nuovi elementi che secondo i loro legali dovrebbero cambiare le carte in tavola in una storia processuale già scritta e sedimentata.

“Istanze tutte ritenute prive di qualsiasi novità e di attitudini probatorie significative”, scrive Massimo Astori, che va a scontro aperto con Tarfusser: “Stupisce che la proposta di revisione sia stata rapidamente ed integralmente divulgata prima della sua trasmissione all’autorità competente a valutarla e prima di un suo eventuale uso processuale. Stupisce che la premessa menzioni la collaborazione delle difese. Infine, che nell’atto siano contenute espressioni che contengono accuse di condotte abusive ed illegittime, se non di veri e propri reati, a carico di magistrati della procura di Como, a distanza di 16 anni dai fatti e senza giustificazione alcuna”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Early Italian Space Science in a European Context: il convegno all’Accademia Nazionale dei Lincei
Cronaca / Aida Yespica travolge cinque cassonetti dei rifiuti e due auto, poi rifiuta l'alcol test
Cronaca / Il figlio di Massimo Bossetti: “Mio padre è innocente, la mia adolescenza è stata difficile”
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Early Italian Space Science in a European Context: il convegno all’Accademia Nazionale dei Lincei
Cronaca / Aida Yespica travolge cinque cassonetti dei rifiuti e due auto, poi rifiuta l'alcol test
Cronaca / Il figlio di Massimo Bossetti: “Mio padre è innocente, la mia adolescenza è stata difficile”
Cronaca / La moglie del gioielliere graziato da Mattarella: “Non siamo come Mario Roggero”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / La figlia di Morgan e Asia Argento vittima di revenge porn
Cronaca / La mamma di Sempio: "Quel giorno a Garlasco non c'erano solo Andrea e Alberto Stasi"
Cronaca / Amanda Knox torna in Italia: “Giro a testa alta”. E posta un selfie davanti al tribunale di Perugia
Cronaca / L’attore Davide Iacopini ricoverato in gravi condizioni: aggredito mentre era in monopattino
Cronaca / Garlasco, Andrea Sempio: "Non vivo più. La condanna di Alberto Stasi è giusta"