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Processo Cucchi, i genitori: “Stefano aveva sbagliato, avrebbe pagato. Ma non certo con la vita”

Attesa nella serata di oggi la sentenza di primo grado contro i cinque carabinieri a processo per il caso Cucchi

Di Anna Ditta
Pubblicato il 14 Nov. 2019 alle 12:12
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Immagine di copertina
I genitori di Stefano Cucchi nell'aula bunker di Rebibbia, in attesa della sentenza. Credit: Anna Ditta

Processo Cucchi, i genitori: “Stefano aveva sbagliato, avrebbe pagato. Ma non certo con la vita”

“Volevano far credere che Stefano fosse un tossico, che sarebbe morto anche a casa. Invece stava benissimo”. I genitori di Stefano Cucchi ricordano oggi come è iniziata la lotta per la verità sulla morte del figlio, ormai dieci anni fa. “Stefano aveva sbagliato, avrebbe pagato. Ma non certo con la vita”, dice ai giornalisti riuniti nell’Aula Bunker di Rebibbia Rita, madre di Stefano. Oggi la Corte d’Assise di Roma emanerà la sentenza di primo grado nel processo contro cinque carabinieri, tra cui anche i due militari accusati del pestaggio di suo figlio, morto il 22 ottobre 2009 sei giorni dopo essere stato arrestato.

“Ha sempre pagato tutti gli sbagli che ha fatto, fino all’ultimo, solo che gli hanno impedito di farlo”, commenta il padre di Stefano, Giovanni Cucchi.

Poi il pensiero va a Ilaria: “È un angelo”, dice Rita. “Noi stavamo morendo assieme a Stefano, lei ci ha tirato su. Ci ha dato un motivo per andare avanti: cercare la verità, quello che avevamo giurato davanti a quel corpo massacrato, che non ci saremmo fermati mai. Così faremo, non ci fermeremo mai”.

Sulla giornata di oggi, che potrebbe segnare una svolta nella storia giudiziaria del caso Cucchi, il padre commenta: “I dati sono tutti a favore di una sentenza positiva, però ci sono dei segnali…vedremo”.

Nell’Aula Bunker di Rebibbia, in attesa della sentenza, oggi ci sono anche Francesco Tedesco, il carabiniere imputato che ha accusato i due colleghi Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro del pestaggio di Stefano Cucchi e il carabiniere Riccardo Casamassima, testimone chiave del processo.

Il pm Giovanni Musarò. Credit: Anna Ditta
Il carabiniere Riccardo Casamassima (a destra) parla con Ilaria Cucchi e con l’avvocato Fabio Anselmo. Credit: Anna Ditta

Processo Cucchi, la sorella Ilaria: “Spero che Stefano possa finalmente riposare in pace”

“Ieri ho fatto fatica a prendere sonno”, ammette Ilaria Cucchi. “Sono dieci anni di battaglie durissime, in cui abbiamo sentito tante bugie, ipocrisie e cattiverie. Siamo alla resa dei conti”.

“Non voglio dire nulla su quello che succederà stasera”, ha aggiunto, “ma mi auguro con tutto il cuore che Stefano possa finalmente riposare in pace”.

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