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Roma, polemica di FdI per i vigili impiegati all’evento privato dei Maneskin: “La comunità paga la scorta a un gruppo musicale”

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Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Federico Rocca polemizza con il comandante della polizia locale di Roma per l’utilizzo dei vigili a una serata per la celebrazione dell’uscita dell’album “Rush!” dei Maneskin. In un’interrogazione presentata al Campidoglio Rocca ha chiesto se gli agenti fossero stati impegnati “gratuitamente o se era stato previsto un compenso”, trattandosi di un evento privato “che nulla aveva a che vedere con l’amministrazione della città”. Il gruppo ha inscenato un “matrimonio” al Teatro Brancaccio lo scorso 19 gennaio.

Il comandante Ugo Angeloni ha replicato: “Per l’evento dei Maneskin abbiamo disposto un servizio a tutela dell’ordine e la sicurezza pubblica. In tale ambito, alla Polizia di Roma Capitale, come di consueto, è stato anche chiesto di adottare correlati provvedimenti di competenza in materia di viabilità. Conseguentemente, abbiamo disposto la scorta del predetto gruppo musicale, al fine di evitare ogni possibile disagio per l’ordine pubblico conseguente al raduno di persone durante il percorso”.

La “scorta” sarebbe quindi arrivata per motivi di ordine pubblico. Rocca ha controreplicato affermando di essere rimasto “basito” per questo “trattamento di favore in una città dove mancano vigili in strada per gestire la viabilità, per contrastare il commercio abusivo e per svolgere tutte le altre mansioni che il Corpo è chiamato ad assolvere. Mentre a spese della collettività si sono impegnati agenti per garantire la scorta a un gruppo musicale”.

“Per un momento privato – ha proseguito – in uno spazio privato e per il quale Roma Capitale non aveva nessuna competenza o visibilità. È ora di finirla con il Campidoglio palcoscenico. Perché non siamo a Sanremo, ma nella Capitale d’Italia. Che pretende dal Sindaco e della sua amministrazione scelte per risolvere i problemi della città. A noi serve un Sindaco non un direttore artistico”.

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