Picchia il figlio di 10 anni con un mestolo di legno, il video diventa virale: fermato un 59enne
Un video, divenuto virale sui social, ha portato al fermo di un uomo. Nelle immagini si vede un bimbo di 10 anni colpito con un mestolo di legno dal padre, continuando a ripetergli come una vera e propria ossessione di essere il padrone e di pretendere ubbidienza assoluta. Succede a Catania. Il filmato sarebbe stato pubblicato dallo stesso bambino da un account social di suo nonno e in poco tempo ha fatto il giro del web, tanto da sollevare l’attenzione dei locali Servizi sociali che hanno prontamente allertato forze dell’ordine e autorità giudiziaria. Il genitore, un 59enne, è stato così fermato per maltrattamenti in famiglia e immediatamente allontanato dal nucleo familiare.
L’uomo dovrà ora comparire davanti al giudice del tribunale di Catania per l’udienza di convalida del provvedimento. I fatti ripresi nel video risalirebbero ad alcune settimane fa ma sono emersi solo quando il minore è riuscito ad entrare in possesso del filmato registrato da alcuni familiari che erano presenti in casa e ha deciso di pubblicarlo sui social, utilizzando l’account del nonno. Dopo la denuncia e il fermo dell’uomo, la polizia indaga per accertare se il 59enne sia responsabile di altre violenze, sia nei confronti dello stesso bambino che nei confronti delle sorelline più piccole.
Una storia che ha colpito e sdegnato i catanesi, come confermano le parole del primo cittadino etneo Enrico Trantino: “Non riuscivo a guardare quel video per più di pochi secondi, speravo addirittura fosse una messinscena. Poi mi sono chiesto perché chiamiamo bestie le specie animali, sebbene tutelino i loro cuccioli. I nostri servizi sociali sono intervenuti immediatamente contattando il Tribunale per i minorenni, che ha agito con la consueta tempestività; così come la Procura, che ha disposto il fermo dell’anagraficamente ‘uomo’ per maltrattamenti”.
“Non giudico; non voglio sapere da cosa provenga tanta miseria morale, tanta disumanità, quante violenze o sconquassi di vita abbia subito che agisce percuotendo ripetutamente con un cucchiaio di legno un bambino di 10 anni, ordinandogli di chiamarlo ‘padrone’. Restano le lacrime e i singhiozzi di un bambino, violato come temiamo accada con altri. Che vorrei sappia che esiste una città che lo vorrebbe accudire e dirgli che non è così che gira il mondo, ma che è l’amore che regala sorrisi. E dargli la mano, per accompagnarlo verso un domani diverso, in cui chi ha 10 anni dovrebbe crescere con spensieratezza, gioia, calore, aiuto, e buoni maestri che gli insegnino che anche gli uomini fanno parte del regno animale; ma talvolta sono le vere “bestie'”, ha aggiunto il sindaco.