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Roma, nuovo incendio a La Pecora Elettrica: distrutta la libreria che avrebbe dovuto riaprire domani

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 6 Nov. 2019 alle 09:39 Aggiornato il 10 Gen. 2020 alle 20:19
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Immagine di copertina

Nuovo incendio a La Pecora Elettrica, distrutta la libreria

Incendio nella notte nella caffetteria/libreria “La Pecora Elettrica” a Roma, luogo dichiaratamente antifascista.

Il locale, già distrutto dalle fiamme di un incendio la notte del 25 aprile, avrebbe dovuto riaprire domani, 7 novembre. Sul posto carabinieri della compagnia Casilina e vigili del fuoco. Da chiarire le cause dell’incendio. Non si esclude la pista dolosa.

Che qualcuno non voglia che La Pecora Elettrica riapra è ormai fuori discussione: questa notte ignoti hanno appiccato un nuovo rogo nei locali di via delle Palme, riparati dopo mesi di lavoro e fatica dai proprietari della libreria di Centocelle. Non si conoscono ancora i danni causati dal rogo: le immagini mostrano la vetrina distrutta, e sembra che all’interno sia tutto nuovamente irreparabilmente rovinato.

Per La Pecora Elettrica si erano mosse migliaia di persone: la rete territoriale che negli anni ha imparato ad amarla, aveva messo su una campagna economica di sostentamento per la sua riapertura, arrivata a quota 50mila euro.

I danni del rogo del 25 aprile scorso

L’inaugurazione dei locali che erano stati restaurati era prevista per domani: l’appuntamento è a partire dalle 16 per un brindisi di benvenuto. Ma a questo punto non si sa se La Pecora Elettrica potrà riaprire. E l’indignazione cresce per quello che sembra un vero e proprio atto d’intimidazione: ma da parte di chi?

La Pecora Elettrica era stata incendiata lo scorso 25 aprile. Qualche giorno fa, invece, le fiamme sono state appiccate a una pizzeria sempre in via delle Palme.

Non si sa chi sia stato a scatenare il primo incendio: dalle informazioni emerse finora, le indagini non avrebbero ancora portato all’individuazione di un colpevole.

Non sappiamo se chi ha colpito questa notte sia lo stesso soggetto (o gli stessi soggetti) che hanno agito il 25 aprile. Ma, come la prima volta, la scelta della data non può essere casuale. C’è qualcuno a cui La Pecora Elettrica fa paura: forse perché è un luogo aperto a tutti, che diffonde cultura e promuove la socialità. Che tiene le persone unite e che fa vivere le periferie.

Le piste aperte sui motivi dell’attacco

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi è quella secondo cui La Pecora Elettrica, così come la pizzeria incendiata a via delle Palme, avrebbero disturbato un giro di spaccio in un parco vicino. Potrebbe quindi, secondo gli investigatori, esserci un collegamento tra i due incendi alla libreria antifascista “La Pecora elettrica” e quello divampato quasi un mese fa nel locale di fronte. I locali in questione sono gli unici aperti la sera.

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