Pacchi bomba a Roma, la Procura: “Potrebbero esserci altri plichi in circolazione”

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 3 Mar. 2020 alle 21:12 Aggiornato il 3 Mar. 2020 alle 21:13
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Pacchi bomba a Roma, le indagini della procura

Continuano le indagini sul ferimento di tre donne avvenuto tra domenica e lunedì a Roma dopo l’esplosione di tre pacchi bomba: uno nel quartiere Salario, uno nel quartiere Trionfale e un ultimo nel centro di smistamento di Fiumicino, e in Procura è stato aperto un fascicolo di indagine per attentato con finalità di terrorismo e lesioni.

Secondo quanto emerso dal ‘pool’ dell’Antiterrorismo di Roma che, assieme ai poliziotti della Digos e ai carabinieri del Ros, stanno indagando sulle tre esplosioni, al momento non si può escludere che ci siano altri plichi in circolazione. Le Poste Italiane sono state allertate per effettuare controlli su pacchi in transito al centro di smistamento di Fiumicino, dove domenica è rimasta ferita la prima delle tre donne, un’addetta che ha riportato 10 giorni di prognosi.

Pacchi bomba a Roma: l’intento era quello di ferire, non di uccidere

Inoltre, dal vertice in Procura è emerso che la quantità di esplosivo presente nelle tre buste era destinata ad offendere, ma non a uccidere. Il tipo di confezionamento dei tre plichi con una busta A4 gialla e l’utilizzo di una scatolina in legno contenente un innesco attivabile all’apertura, infatti, lascia pensare che siano stati fatti da una stessa persone e che l’autore sia esperto e animato da intenti dimostrativi. Elementi che al momento spingono chi indaga a seguire tutte le ipotesi, dando un peso maggiore alla pista anarchica. Gli inquirenti affermano poi che le tre donne non si conoscono fra loro, ma che i presunti mittenti delle rispettive buste erano noti ai destinatari.

Pacchi bomba a Roma: la dinamica delle esplosioni

L’esplosione del primo plico è avvenuta domenica notte nel centro di smistamento di posta di Fiumicino, quando è rimasta ferita la prima donna. Lunedì, invece, nel quartiere Trionfale è esploso un altro pacco in via Fusco ai danni di Elisabetta M., una donna di 58 anni, che è stata poi trasportata al Gemelli con lesioni e ustioni sulle braccia e sul viso.

E poi nel tardo pomeriggio Rosa Q., 57enne, ha ricevuto nella sua abitazione sita nel quartiere Salario, in via delle Piagge, un pacco destinato ad una sua amica. Quando lo ha aperto, però, è avvenuta l’esplosione che le ha causato ferite al viso e alla mani. A soccorrere la donna i medici del 118 che l’hanno poi trasportata al policlinico Umberto I.

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