Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:59
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Ostia, steward di una discoteca nega l’ingresso a tre ragazze perché “troppo vestite”

Immagine di copertina

“Siete troppo coperte, non vi faccio entrare”. Sarebbe questa la risposta di un steward di una discoteca di Ostia che avrebbe negato l’accesso a tre ragazze ventenni che volevano trascorrere il primo maggio divertendosi.

La storia la racconta Il Messaggero che riporta la versione delle ragazze che volevano solo prendere un aperitivo in spiaggia in un locale di Ostia, lo “Shilling” e invece si sono sentite dire: “Siete troppo coperte, non vi faccio entrare”: “In questo locale non entrate, non avete i requisiti fisici ci ha detto il buttafuori – racconta Eleonora, studentessa di Ostia al terzo anno di giurisprudenza- In un primo momento abbiamo pensato che potesse dipendere dall’età e così abbiamo sostenuto di essere maggiorenni, ma non è bastato. Abbiamo anche chiesto cosa intendesse per “requisiti fisici”, forse che non eravamo alte abbastanza?, si è chiesta Eleonora continuando comunque a sottolineare la gravità delle parole pronunciate dall’addetto alla sicurezza.

Ma l’ulteriore chiarimento col buttafuori le ha messe di fronte alla spiacevole realtà. “Avremmo dovuto mostrare di più il seno”. Le ragazze sono arrivate a questa consapevolezza una volta ritornate davanti all’addetto alla sicurezza per chiedere cosa avesse di sbagliato il loro dress code (tacco e camicetta). Alla domanda “avremmo dovuto essere più scollate?” si sono viste annuire tra una risatina e l’altra.

La denuncia sui social – La mamma di una delle ragazze ha affidato il suo sfogo al web: “Ho detto quello che era accaduto a mia figlia e alle sue amiche, tutte ragazze per bene che non meritavano certo un trattamento del genere. Che la verità venga fuori”. Una denuncia via social accolta con solidarietà da molti altri genitori. “Ci eravamo rivolte anche a una pattuglia in servizio della polizia ma loro erano impegnati in altri servizi e, seppur dandoci ragione, ci hanno detto che non potevano intervenire e ci hanno invitato a formalizzare la denuncia nei giorni a seguire”, spiega una delle ragazze a Il Messaggero.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Procedimento disciplinare per la docente che invitò Francesca Albanese a un webinar
Cronaca / Crampi e dissenteria dopo la cena al ristorante messicano
Cronaca / Gruppo FS: nel primo trimestre in calo del 57% le aggressioni al personale di Trenitalia
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Procedimento disciplinare per la docente che invitò Francesca Albanese a un webinar
Cronaca / Crampi e dissenteria dopo la cena al ristorante messicano
Cronaca / Gruppo FS: nel primo trimestre in calo del 57% le aggressioni al personale di Trenitalia
Cronaca / Garlasco, per la Procura Stasi non era sulla scena del delitto. E spuntano gli audio citati da Bruzzone
Cronaca / Oltre il visibile: il gemello digitale di San Pietro
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / RFI (Gruppo Fs): avanzano i lavori del passante AV di Firenze
Cronaca / Spuntano i primi nomi dei calciatori nelle carte dell’inchiesta sulle escort a Milano
Cronaca / Madre si getta dal balcone insieme ai tre figli a Catanzaro: muore con i due bambini, la terza è grave
Cronaca / Il naufragio del Lago Maggiore: le rivelazioni del Mossad sulla morte degli 007 italiani e israeliani cambiano tutto