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Orrore in Puglia: tredicenne trasformata in sposa bambina dal patrigno

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Orrore in Puglia: tredicenne trasformata in sposa bambina dal patrigno

Una storia dell’orrore, finita grazie al coraggio di due vittime di violenza domestica, madre e figlia, e all’aiuto dei servizi sociali. È quanto emerge dall’ordinanza di custodia cautelare con cui il tribunale di Lecce ha ordinato l’arresto di un 43enne a cui sono stati contestati i reati di maltrattamenti in famiglia, violenza privata e atti sessuali con minorenne. L’uomo, originario di San Pietro Vernotico ma residente nel leccese, è accusato di aver abusato della figlia 13enne della compagna e di aver maltrattato quest’ultima. A entrambe l’uomo aveva vietato di comunicare, tra di loro e con il mondo esterno. In un’occasione l’uomo, già detenuto in Germania per aver ucciso la moglie, aveva picchiato la ragazzina dopo averla sorpresa a parlare con la madre, arrivando a minacciarla con una spada. L’accusato trattava la 13enne come fosse la moglie, obbligandola ad accompagnarlo nelle uscite e a sbrigare le faccende di casa. “La piccola era divenuta la sua compagna, dovendolo accompagnare ogni volta che usciva, portandola per le campagne anche di sera, tanto che mancavano da casa per tutta la giornata”, riporta l’ordinanza della giudice Alessandra Sermarini, “del pari, quando rincasavano l’uomo era accorto che la bambina non comunicasse con la madre, alla quale era impedito ogni contatto, pena la violenza nei confronti di entrambe; spesso la piccola diceva alla madre: Ti prego mamma, stai zitta se no mi uccide, non parlare perché mi uccide…se la prende con me”.

L’uomo è anche accusato di aver impedito alla ragazza di andare a scuola, facendole perdere un anno. Sono stati i servizi sociali, tramite l’insegnante di sostegno assegnata alla ragazza, a spingere la madre a denunciare gli abusi.

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