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Crotone, risolto il mistero dell’imprenditore ucciso in casa: è stato il nipote 16enne

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 9 Mar. 2019 alle 16:17 Aggiornato il 9 Mar. 2019 alle 16:19
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Immagine di copertina
FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images

Un omicidio che, per diverse ore, è rimasto avvolto nel mistero. Giuseppe Caterisano, imprenditore calabrese di 67 anni, è stato trovato morto nella sua abitazione di Isola Capo Rizzuto nel pomeriggio di venerdì 8 marzo.

Freddato con diversi di arma da fuoco sull’uscio della sua abitazione, ucciso da chi aveva appena suonato al campanello.

Nella mattina di sabato 9 marzo i carabinieri hanno arrestato il nipote dell’uomo, un giovane di appena 16 anni.

Il ragazzo già nella notte era stato sottoposto dai militari al test dello Stub per verificare se vi fossero su di lui tracce di residui di sparo.

Da quel momento il ragazzo è rimasto in caserma fino a quando, poco prima delle 7 del mattino, è crollato e fatto ritrovare l’ arma del delitto, una pistola automatica calibro 9. Poi la confessione.

I carabinieri sono ancora al lavoro per ricostruire ogni momento della giornata di venerdì culminata con l’omicidio di Giuseppe Caterisanoe determinare con certezza le cause dell’omicidio che, al momento, sembrano essere riconducibili a dissidi maturati in ambito famigliare.

Intanto il sostituto procuratore presso la Procura per i minorenni, Maria Rita Tartaglia, ha disposto il trasferimento presso il centro di prima accoglienza per minorenni di Catanzaro.

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