Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 08:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

“Quelle flebo che mi fece mi hanno rovinato la vita”: la versione del killer sull’omicidio di Falcetto, chirurgo del San Donato

Immagine di copertina

Quelle due flebo che Giorgio Falcetto gli aveva fatto due anni fa gli avevano “causato vari e gravi problemi di salute”. Di più, gli avevano “rovinato la vita”. Benedetto Bifronte, il 62enne assassino del chirurgo morto ieri dopo essere stato aggredito con un’accetta nel parcheggio del Policlinico di San Donato a Milano, non h parlato di fronte alla gip Chiara Valori che ne ha convalidato il fermo per omicidio volontario, ma di fronte agli agenti che lo hanno arrestato martedì, giorno dell’aggressione, ha spiegato il suo punto di vista sulla dinamica di quanto accaduto: “Mi sono svegliato con un dolore al petto e la pressione alta”, ha detto, ma per la lunga coda trovata al Pronto Soccorso aveva deciso di andare via. Mentre usciva ha incontrato Falcetto: “Gli ho chiesto aiuto, ma lui mi rispondeva: vai a fare in c…, testa di c…”.

Poi con una manovra ha ammaccato vistosamente la fiancata dell’auto di Falcetto. “Venivo preso a male parole”, ha spiegato ancora Bifronte, “testa di c…, figlio di p…, dove stai andando con questa macchina”. A quel punto ha detto di aver pensato “a tutto quello che mi aveva fatto” e di aver “perso la testa”. Nei registri del Policlinico i carabinieri hanno trovato riscontro della visita menzionata da Bifronte: risale al 2 febbraio 2021, fu preso in cura proprio dal dottor Falcetto: si era presentato al triage per uno “stato di agitazione e riferito dolore toracico con dispnea”, ed era uscito con una prognosi di sette giorni per cervicalgia e stato influenzale. Il 62enne, nell’ordinanza di convalida, è stato giudicato pericoloso e incapace di controllare la propria aggressività. Resta nel carcere di San Vittore, c’è rischio di reiterazione del reato.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Samantha Cristoforetti e Roberto Cingolani protagonisti dell’anteprima a Roma del Festival della Geopolitica Demarcazioni
Cronaca / “David Rossi è stato ucciso”: il verdetto della Commissione parlamentare riapre l’inchiesta
Cronaca / Alfonso Signorini lascia la direzione di Chi: “Ma le accuse di Corona non c’entrano”
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Samantha Cristoforetti e Roberto Cingolani protagonisti dell’anteprima a Roma del Festival della Geopolitica Demarcazioni
Cronaca / “David Rossi è stato ucciso”: il verdetto della Commissione parlamentare riapre l’inchiesta
Cronaca / Alfonso Signorini lascia la direzione di Chi: “Ma le accuse di Corona non c’entrano”
Cronaca / È morto a 87 anni Nitto Santapaola, storico boss di Cosa Nostra
Cronaca / Milano, tram deraglia e investe i passanti: 2 morti e 38 feriti
Cronaca / Xylella, il prof Scortichini a TPI: “Abbattere gli ulivi malati era una follia, ora i fatti mi danno ragione”
Cronaca / L'ira di Federica Pellegrini: "L'Italia vuole più figli solo se la mamma si sobbarca tutto il lavoro"
Cronaca / Rogoredo, il poliziotto Cinturrino: “Chiedo scusa, ho sbagliato”
Cronaca / Chi non vuole le bodycam per la Polizia?
Cronaca / Lo sai cosa mangi quando mangi pollo?