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Home » Cronaca

Non c’è una barella per portarlo in ospedale, obeso muore nell’auto di famiglia

Immagine di copertina
La vittima Francesco Domenici (Foto Facebook)

È accaduto dopo un intervento di bendaggio gastrico per una malore che ha reso necessario il trasferimento dalla clinica all'ospedale

Obeso muore perché non c’è una barella adatta: l’inchiesta

Un uomo di 33 anni, grande obeso, è morto per complicazioni dopo un intervento di bendaggio gastrico perché non è stato possibile trovare una barella bariatrica che ne consentisse il trasporto dalla clinica in ospedale mentre si trovava in arresto cardiaco. È accaduto a Formia e la vittima è Francesco Domenici. Una tragedia per cui i familiari ora non si danno pace e hanno sporto denuncia.

La vicenda è adesso al centro di un’indagine della Procura della Repubblica di Cassino, competente per il territorio a sud della provincia di Latina.Il medico legale Daniela Lucidi eseguirà oggi l’esame autoptico, mentre ieri i carabinieri della compagnia di Formia hanno sequestrato le cartelle cliniche sia al Dono Svizzero sia alla clinica Casa del sole, e acquisito i tabulati del 118.

Cosa è successo

Francesco era stato operato l’11 giugno in una clinica privata di Formia, specializzata anche in interventi di bendaggio gastrico, una tecnica che permette il dimagrimento in casi patologici attraverso la riduzione dello stomaco. Durante il decorso post operatorio, un malore improvviso ha reso necessario il trasferimento in ambulanza in ospedale.

Il mezzo inviato dalla centrale operativa dell’Ares 118 di Latina non era adatto però: il peso dell’uomo, grande obeso di circa 180 chilogrammi, e l’altezza, quasi due metri, non consentivano il trasporto con un mezzo ordinario. E in tutta la zona non ci sono mezzi adeguati.

Intanto le condizioni dell’uomo peggioravano a vista d’occhio. A quel punto i familiari hanno firmato, rinunciando all’assistenza dell’ambulanza, e con la loro auto si sono diretti in ospedale. Dove Francesco, però, è arrivato morto.

Adesso, toccherà all’autopsia e all’inchiesta di Cassino capire cosa è successo. E se Francesco si sarebbe potuto salvare.

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