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No Tav, arrestata la pasionaria 73enne Nicoletta Dosio: non ha chiesto misure alternative

L'ex insegnante di greco non ha chiesto misure alternative alla detenzione. Tanti gli attivisti in sua difesa che hanno bloccato per un'ora l'auto dei carabinieri con a bordo la donna

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 31 Dic. 2019 alle 10:21 Aggiornato il 31 Dic. 2019 alle 10:34
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Immagine di copertina

No Tav, arrestata la pasionaria 73enne Nicoletta Dosio

Nicoletta Dosio, 73 anni, e storica esponente della lotta No Tav è stata arrestata a Bussoleno, in Val di Susa.

Condannata in via definitiva a un anno di reclusione per una manifestazione del 2012 alla barriera di Avigliana dell’autostrada del Frejus, la 73enne non ha chiesto misure alternative.

“Non mi pento di nulla. Non ho paura e sarei pronta a occupare di nuovo la strada. Vengano pure”, aveva detto la donna, alle spalle circa duecento evasioni dagli arresti domiciliari.

Per oltre un’ora decine di No Tav, scesi in strada, hanno bloccato l’auto dei carabinieri, con l’anziana a bordo. “Speravate di fare questa porcata di nascosto tra Natale e Capodanno”, hanno urlato ai militari tra insulti e sfottò. Sui social, la consigliera regionale M5s Francesca Frediani dice di provare “disgusto”.

Dosio, ex insegnante da sempre contro la Torino-Lione, era stata condannata per violenza privata e interruzione di pubblico servizio ma aveva sempre dichiarato di non voler chiedere misure alternative come i domiciliari e di essere pronta ad andare in carcere.

“E adesso? – scrive la Frediani su Facebook – Siete contenti? Voi sostenitori del Tav non provate vergogna per quello che sta succedendo? Una grande opera inutile detta legge nel nostro territorio”.

Solidarietà “umana, politica e istituzionale” viene espressa nei confronti dell’arrestata anche dal sindaco di Napoli, Luigi De Magistris: “meriterebbe una medaglia in un Paese normale”.

Insieme con Nicoletta Dosio, lo scorso novembre anche altre undici persone erano state raggiunte da una raffica di ordini di carcerazione. Anarchici e militanti del centro sociale Askatasuna.

“Non condivido nulla del movimento No Tav, ma le proteste anche scomode e con le quali non si è d’accordo non vanno ignorate. Trovo sproporzionato l’arresto di Nicoletta Dosio. Credo sia una misura sbagliata e senza senso, frutto di un meccanismo burocratico che prescinde dalla concretezza delle cose”, commenta l’esponente Pd e sottosegretario all’Ambiente, Roberto Morassut.

Presidi e manifestazioni sono previste nei prossimi giorni a Torino e in Italia.

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