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Napoli-Eintracht, il prefetto vieta la trasferta solo ai tedeschi. Ma in 400 arrivano a Napoli | VIDEO

Napoli-Eintracht, il prefetto vieta la trasferta solo ai tedeschi. Ma in 400 arrivano a Napoli

Domani, 15 marzo, allo stadio Maradona si disputerà il match di ritorno di Champions tra il Napoli e l’Eintracht Francoforte. Una partita che è diventata un caso diplomatico, a partire dalla vendita dei biglietti per il settore ospiti.

In un primo momento, il ministero dell’Interno aveva deciso di vietare la vendita dei tagliandi per tutti i tifosi tedeschi. Poi, il Tar di Napoli ha escluso dall’acquisto solo i tifosi del Francoforte. Tuttavia, in 400 sono ugualmente giunti fino a Salerno e si stanno muovendo in direzione Napoli.

Il motivo del divieto di vendita dei biglietti solo nei confronti dei tifosi del Francoforte ha radici lontane. Di rivalità storiche tra gli ultras delle rispettive squadre. E già nel girone di andata, al termine della partita dello scorso 21 febbraio, c’erano stati degli scontri tra le tifoserie.

Furono arrestati 33 tifosi del Francoforte in flagranza di reato. La polizia tedesca cercò poi di risalire agli altri che tentarono a più riprese di attaccare i tifosi napoletani. Da lì, la preoccupazione in vista del match di ritorno.

Nonostante le misure prese dall’Italia per evitare scontri, feriti e possibili arresti nella giornata di domani, 400 tifosi del Francoforte hanno già raggiunto Salerno e si stanno spostando verso Napoli.

Sale, dunque, la preoccupazione di possibili tensioni tra le tifoserie, dopo il divieto di vendita dei biglietti del settore ospiti imposto dal Prefetto e confermato dal Tar per i residenti a Francoforte.

Per evitare disordini o problemi, il club azzurro ha diffuso attraverso i propri canali social un video-appello ai propri supporter. “Cari tifosi del Napoli è il vostro capitano che vi parla – dice Di Lorenzo nella clip -. Stiamo vivendo una stagione eccezionale e domani possiamo fare la storia del Napoli se per la prima volta riusciremo a raggiungere i quarti di finale di Champions”.

La paura però è che qualcosa possa andar storto e che gli ultras azzurri possano essere risucchiati nel vortice di violenza che rende quello del calcio un mondo complesso, che va ben oltre l’amore per la propria squadra.

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