Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:32
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Monica Leofreddi investita mentre aspettava il taxi. Poi l’accusa: “Ti sei buttata. Non ti ho toccata”

Immagine di copertina

Monica Leofreddi investita mentre aspettava il taxi

Monica Leofreddi è stata investita da un furgoncino. Lo ha raccontato lei stessa in un post con allegate le foto delle ferite e la storia dell’incidente. “Non mi accorgo che il van aziona la retromarcia. Mi travolge e mi scaraventa a faccia avanti sull’asfalto. Sento qualcuno che gli urla “fermati: c’è una dietro””, ha raccontato. Poi l’accusa dell’autista di essersi buttata volontariamente.

“Stasera di ritorno da Milano ero in attesa del taxi per tornare a casa – l’inizio del racconto della conduttrice tv -. Il taxi stava per arrivare, scendo dal marciapiede e lo attendo dietro ad un van parcheggiato in seconda fila. Ero di spalle con lo sguardo fisso verso la strada. Non mi accorgo che il van aziona la retromarcia. Mi travolge e mi scaraventa a faccia avanti sull’asfalto, sento qualcuno che “fermati: c’è una dietro””.

Dopo essere stata investita, le cose non sono andate come ci si aspetterebbe, anzi il guidatore ha negato tutto: “Scende l’autista che invece di soccorrermi, comincia ad urlare accusandomi di fingere, urla che non mi aveva investita ma che mi ero buttata. Un altro urla “è vero: non ti ha toccata”. Mi sono lentamente rialzata, ero umiliata, ferita non solo fisicamente ma soprattutto psicologicamente. Ho tentato di far valere le mie ragioni ma lui continuava a negare. Solo un signore ha confermato che ero stata investita. Gli ho chiesto “può testimoniare?” Lui ha risposto di sì, l’autista urlava ancora negando”.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Monica Leofreddi (@monicaleofreddi_official)

Leofreddi ha poi raccontato che, spaventata dalla situazione, non ha preso la targa del furgoncino, ma è salita sul taxi: “Mi sono sentita fragile, sola, spaventata da tanta inciviltà. Volevo solo tornare a casa. Piangendo ho chiamato mio marito, gli ho confidato la mia frustrazione”. La conduttrice è poi stata soccorsa dal tassista, che le ha dato del ghiaccio.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”