Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:42
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Molestava la moglie ma ora gli spetta la sua eredità, le figlie protestano: “La legge non protegge le vittime”

Immagine di copertina

Desirèe e Simona Gullo sono due sorelle che hanno lanciato una petizione contro il padre, a cui spetta l’eredità della madre – deceduta per Covid – nonostante in vita l’avesse molestata e picchiata. La donna infatti era andata via di casa nel 1998. Ora però la legge prevede che l’eredità vada al marito

La petizione rivolta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al ministro della Giustizia Marta Cartabia chiede più tutela per le donne vittime di violenza: in particolare, l’estensione dei tempi per fare ricorso, per coloro che hanno subito violenze quando erano minori; divorzio automatico per donne separate, vittime di violenza domestica; nel caso in cui la coppia è separata e non divorziata, la perdita automatica di tutti i diritti successori per chi ha commesso violenza domestica contro il coniuge.

“Mia madre si era separata da mio padre nel 1998, in seguito a violenza domestica e molestie sessuali nei suoi e nei nostri confronti, le sue due figlie, Desirèe e Simona. Il processo è durato tantissimi anni, durante i quali purtroppo mia madre si è indebitata, gli avvocati costano e i processi sono lunghi, inoltre faceva molta fatica essendo da sola con due figlie”, racconta nel video allegato alla petizione una delle due figlie, Desirèe.

Il padre è stato condannato a 3 anni di carcere oltre al risarcimento di 12mila euro per la madre e le due sorella, anche loro vittime della sua violenza. Ma i soldi del risarcimento non sono mai arrivati e il processo nel frattempo è andato in prescrizione.

 

 

 

 

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Migliorano le condizioni di Alessandro Di Battista: "Dopo l'operazione ha parlato"
Cronaca / Strage di Pietralata: “È stata la moglie a sparare al marito e alla figlia”
Cronaca / La madre dell’assassino di Cinzia Pinna: “Mio marito mi ha picchiata e minacciata di morte per 30 anni”
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Migliorano le condizioni di Alessandro Di Battista: "Dopo l'operazione ha parlato"
Cronaca / Strage di Pietralata: “È stata la moglie a sparare al marito e alla figlia”
Cronaca / La madre dell’assassino di Cinzia Pinna: “Mio marito mi ha picchiata e minacciata di morte per 30 anni”
Cronaca / Di Battista è stato operato a L’Avana: “Sta affrontando nel migliore dei modi la fase post-intervento”
Cronaca / Uccisi in ambulanza: “Spada era ossessionato e agiva con logica seriale”
Cronaca / Litigi, minacce, bugie: il racconto delle ultime settimane prima del femminicidio di Lorena Isceri
Cronaca / Femminicidio Isceri, lo psichiatra di Vella: “Era tranquillo, non lo ritenevo violento”
Cronaca / Emma Bonino è stata ricoverata d’urgenza in ospedale a Roma
Cronaca / Svolta nel delitto di via Poma: “La Procura ha il DNA dell’assassino di Simonetta Cesaroni”
Cronaca / Save the Children, quasi la metà degli studenti delle scuole superiori frequenta istituti tecnici e professionali