Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:14
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Milano, percosse e minacce nei confronti di un detenuto di San Vittore: 11 tra agenti e ispettori a processo

Immagine di copertina

Vittima del pestaggio è un detenuto tunisino 50enne, in carcere con l'accusa di tentato omicidio

Milano, pestaggio a un detenuto di San Vittore: 11 tra agenti e ispettori a processo

Undici persone, tra ispettori e agenti del carcere di Milano San Vittore, sono stati rinviati a giudizio perché accusati del pestaggio nei confronti di un detenuto.

Le accuse, a vario titolo, vanno da intralcio alla giustizia a lesioni sino a falso e sequestro di persona. Il dibattimento avrà inizio il prossimo 12 febbraio davanti la quinta sezione penale.

Le intimidazioni e i pestaggi sarebbero avvenuti tra il 2016 e il 2017 ai danni di un detenuto tunisino di 50 anni, Ismail Ltaief, in carcere con l’accusa di detenuto omicidio.

Secondo quanto ricostruito dal pm di Milano Leonardo Lesti, il galeotto sarebbe stato punito con percosse e minacce perché nel 2011, quando si trovava nel penitenziario di Velletri, in provincia di Roma, aveva denunciato alcuni agenti responsabili di furti in mensa e pestaggi.

Le percosse, inoltre, sarebbero avvenute per impedire al detenuto di testimoniare al processo, che si tiene nella cittadina laziale, che vede imputati gli agenti con l’accusa di furto.

Per quanto riguarda i reati che, come detto, sono molteplici, quello di sequestro di persona è contestato solo ad alcune persone. L’accusa del pm, infatti, è che il detenuto 50enne sarebbe stato “privato della libertà” perché ammanettato e trasferito in una stanza in uso ad uno degli agenti sotto inchiesta per poi essere picchiato.

Parte offesa del procedimento, oltre al detenuto tunisino, è anche un suo compagno di cella, un sudamericano di 30 anni, che avrebbe ricevuto diverse minacce al fine di non rivelare le percosse a Ltaief da parte degli agenti.

Pestaggi e suicidi nel carcere di Viterbo: dopo l’inchiesta di TPI i cittadini scendono in piazza
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Crans Montana, arrestato il titolare del Constallation
Cronaca / Famiglia nel bosco, parla il padre: “I miei figli distrutti dall’ansia, sono diventati litigiosi”
Cronaca / Famiglia nel bosco, le educatrici contro mamma Catherine: “Diffidente e infastidita, non vuole farci insegnare ai figli”
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Crans Montana, arrestato il titolare del Constallation
Cronaca / Famiglia nel bosco, parla il padre: “I miei figli distrutti dall’ansia, sono diventati litigiosi”
Cronaca / Famiglia nel bosco, le educatrici contro mamma Catherine: “Diffidente e infastidita, non vuole farci insegnare ai figli”
Cronaca / Il racconto di un 17enne che ha assistito alla strage di Capodanno: “Ho visto ragazzi con la pelle a brandelli”
Cronaca / Acca Larentia, aggrediti quattro militanti di Gioventù Nazionale. La Russa: “Inammissibile”
Cronaca / Alfonso Signorini va in Procura: “Non ho commesso alcuna violenza”
Cronaca / RFI (Gruppo FS): operativo su tutta la rete ferroviaria il piano neve e gelo
Cronaca / Picchia il figlio di 10 anni con un mestolo di legno, il video diventa virale: fermato un 59enne
Cronaca / Famiglia nel bosco, tensione tra Nathan e Catherine: "Litigano spesso"
Cronaca / Identificata la ragazza trovata morta a Milano, si era allontanata da casa a novembre