Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 22:11
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Cronaca

Massimo Gramellini si scusa per quell’articolo del 2018 su Silvia Romano: “Fu un mio errore di comunicazione”

Immagine di copertina

Massimo Gramellini si scusa per quell’articolo su Silvia Romano

Massimo Gramellini chiede scusa per un articolo scritto nel 2018 sul rapimento di Silvia Romano. Nel novembre di quell’anno, all’indomani del sequestro della giovane cooperante in Kenya, il giornalista del Corriere della Sera finì al centro di una polemica per aver scritto nella sua rubrica quotidiana il Caffè parole che alcuni avevano interpretato come una critica nei confronti della stessa Romano.

Nella serata di ieri, domenica 10 maggio 2020, poche ore dopo la liberazione e il rientro in Italia di Silvia, Gramellini è tornato su quella diatriba in un post sulla sua pagina Facebook, riconoscendo di aver fatto un errore di comunicazione e scusandosi ma sottolineando anche la sua buona fede: quell’articolo – dice in sostanza il giornalista – non era contro Silvia Romano ma a suo favore.

Gramellini: “Su Silvia Romano feci un errore di comunicazione, mi scuso”

“Sull’onda di una splendida notizia, la liberazione di Silvia Romano, sui social è rispuntato il Caffè che scrissi il giorno del suo rapimento”, si legge nel post. “Nelle mie intenzioni quell’articolo voleva essere una risposta a chi critica l’impegno e il coraggio dei giovani come Silvia e una difesa di tutti coloro che sanno ancora sognare un mondo migliore. L’effetto che ottenni fu paradossalmente l’opposto di quello desiderato, soprattutto a causa dell’incipit infelice dell’articolo, dove davo l’impressione di criticare chi in realtà intendevo difendere. Fu un mio errore, sia chiaro. L’incomprensione di un testo è sempre responsabilità di chi lo scrive e non di chi lo legge”.

“In un diario pubblico che esce quasi tutti i giorni, può succedere ogni tanto di sbagliare le parole, e me ne scuso”, prosegue Gramellini. “Mi piacerebbe solo che fosse riconosciuta la buona fede dell’estensore. Ho scritto articoli a favore del volontariato e dei cooperanti rapiti, fin dai tempi di Simona Parri e Simona Torretta. Ho partecipato alle loro iniziative e li ho intervistati in tv: sono onorato di avere avuto per due volte alle Parole della Settimana (programma tv condotto dallo stesso Gramellini in onda su RaiTre, ndr) il formidabile Nicolò Govoni, fondatore della ONG che organizza scuole per i profughi e candidato al Nobel per la Pace. Chiedo ancora scusa per quel mio errore di comunicazione. Bentornata Silvia, e un caro saluto a tutti voi”.

Silvia Romano il contestato articolo di Massimo Gramellini del 2018

Ma cosa c’era scritto in quel contestato articolo? Andiamo a vedere. Era il 22 novembre 2018 e nella rubrica il Caffè sul Corriere della Sera Massimo Gramellini esordiva così: “Ha ragione chi pensa, dice o scrive che la giovane cooperante milanese rapita in Kenya da una banda di somali avrebbe potuto soddisfare le sue smanie d’altruismo in qualche mensa nostrana della Caritas, invece di andare a rischiare la pelle in un villaggio sperduto nel cuore della foresta. Ed è vero che la sua scelta avventata rischia di costare ai contribuenti italiani un corposo riscatto”.

Questo fu il passaggio incriminato: alcuni interpretarono le parole del giornalista come una critica nei confronti dell’impegno in Africa di Silvia Romano in qualità di giovane cooperante. Gramellini, tuttavia, nelle righe successive precisava meglio il suo punto di vista.

“Ci sono però una cosa che non riesco ad accettare e un’altra che non riesco a comprendere. Non riesco ad accettare gli attacchi feroci a qualcuno che si trova nelle grinfie dei banditi. E non riesco a comprendere che tanta gente possa essersi così indurita da avere dimenticato i propri vent’anni. L’energia pura, ingenua e un po’ folle che a quell’età ti spinge ad abbracciare il mondo intero, a volerlo conoscere e, soprattutto, a illuderti ancora di poterlo cambiare”.

“Silvia Romano – concludeva Gramellini – non ruba, non picchia, non spaccia. Non appartiene alla tribù dei lamentosi e tantomeno a quella degli sdraiati. La sua unica colpa è di essere entusiasta e sognatrice. A suo modo, voleva aiutarli a casa loro”.

Leggi anche: Se una conversione all’Islam destabilizza i vostri pregiudizi borghesi, il problema siete voi (di G. Cavalli) / 2. Libero e Il Giornale contro Silvia Romano: ecco le prime pagine shock dei due quotidiani sulla cooperante italiana

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Covid, oggi 2.983 casi e 14 morti: tasso di positività allo 0,6%
Cronaca / I sindacati scendono in piazza dopo l’assalto alla Cgil. Landini: "Le organizzazioni fasciste devono essere sciolte"
Cronaca / Green Pass, l’Italia non si blocca: proteste in tutto il Paese contro l’obbligo sul luogo di lavoro, ma senza disagi
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Covid, oggi 2.983 casi e 14 morti: tasso di positività allo 0,6%
Cronaca / I sindacati scendono in piazza dopo l’assalto alla Cgil. Landini: "Le organizzazioni fasciste devono essere sciolte"
Cronaca / Green Pass, l’Italia non si blocca: proteste in tutto il Paese contro l’obbligo sul luogo di lavoro, ma senza disagi
Cronaca / Covid, oggi 2.732 casi e 42 morti: il bollettino del 15 ottobre 2021
Cronaca / Due gemelli cambiano sesso lo stesso giorno: Giulio e Guido sono Giulia e Gaia
Cronaca / Addio ad Alitalia, nasce Ita Airways: nuovo logo, aerei azzurri e tricolore sulla coda
Cronaca / Green Pass, i no vax Barillari e Cunial occupano gli uffici della Regione Lazio
Cronaca / Green Pass obbligatorio, ma i tamponi non bastano per tutti i lavoratori
Cronaca / I No Pass non fermano l'Italia: niente blocco a Trieste
Cronaca / Lo storico Emilio Gentile a TPI: “Sciogliere Forza Nuova? Attenzione all’effetto martirio”