Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

“Non ci riconoscono come mamme delle bambine”: due donne fanno causa al Comune di Trofarello

Immagine di copertina

Il Comune di Trofarello, a sud di Torino, si rifiuta di riconoscere due gemelline nate all’estero con fecondazione eterologa come figlie di entrambe le mamme, e non soltanto della donna che le ha portate in grembo.

“C’è un vulnus giuridico, ma questa chiusura burocratica non significa chiusura di pensiero”, spiega il sindaco Stefano Napoletano. L’assessora alle Politiche sociali Emilia Tiso aggiunge: “Abbiamo celebrato l’unione di queste donne perché questo è permesso dalla legge ma non possiamo registrare le loro bimbe come figlie di entrambe perché questo non è permesso”.

La speranza dell’amministrazione è che arrivi presto una legge che lo consenta, “ma al momento non possiamo agire in modo diverso”.

La coppia però insiste nel cercare il riconoscimento legale della famiglia, e ha intrapreso un’azione legale con il supporto dell’Associazione Luca Coscioni. Una battaglia, quella delle due donne, che aveva avuto una svolta quando Chiara Appendino, da sindaca di Torino, aveva disposto che gli uffici dello Stato civile registrassero come figli di coppie omogenitoriali i bambini nati da maternità surrogate e da fecondazione eterologa.

Stefano Lo Russo, il suo successore, è stato costretto a fare marcia indietro dopo una lettera di richiamo della prefettura, generando nuovi casi di genitori non riconosciuti.

La prima udienza per la coppia di Trofarello è fissata per il prossimo 23 gennaio davanti alla giudice Isabella Messina, l’amministrazione comunale si è costituita in giudizio.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”