“Io, privata di mia figlia dai servizi sociali con disegni porno falsificati”. Il racconto shock di una madre

Di Maria Elena Gottarelli
Pubblicato il 2 Lug. 2019 alle 11:45
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Credit: FRANCO SILVI - ANSA

Affidi illeciti: la testimonianza di una madre allontanata dalla figlia a causa dei servizi sociali che falsificavano i disegni con dettagli porno

Una nuova storia agghiacciante emerge dall’inchiesta Angeli e Demoni portata avanti dai carabinieri di Reggio Emilia e coordinata dalla procura locale: una madre è stata allontanata dalla sua bambina a causa delle false relazioni redatte dai servizi sociali della Val D’Enza.

Disegni falsificati con immagini pornografiche, false accuse di tossicodipendenza: tutto per togliere la piccola a sua madre e collocarla in affido retribuito da amici, familiari e conoscenti dei dipendenti dei servizi sociali della Val D’Enza.

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“Mi hanno tolto mia figlia quattro anni fa. Mi hanno detto che ero una madre inadeguata e hanno modificato i disegni di mia figlia con dettagli pornografici per incastrarmi”. La donna si sfoga durante un’intervista a La Stampa.

La sua lotta per riavere la figlia è iniziata quattro anni fa, quando lei e il marito decisero di separarsi. Secondo la testimonianza dell’intervistata, che grazie all’inchiesta Angeli e Demoni si è finalmente riappropriata di una voce, fu l’ex marito a far entrare i “demoni” nella loro casa.

“Io e il mio ex marito ci stavamo separando […] Lui faceva pressioni su mia figlia. Le diceva che se l’avessi lasciata sola avrebbe dovuto chiamare i carabinieri. È bastato arrivare a casa venti minuti in ritardo dall’ufficio e la mia bambina non c’era più […] Era il 2016. Lei aveva 9 anni”.

Dal giorno in cui le assistenti sociali hanno varcato la soglia di casa, è cominciato l’incubo. La donna è stata accusata di tutto: inadeguatezza, incapacità genitoriale, addirittura tossicodipendenza.

“Spero marciscano in galera e paghino per tutto quello che ci hanno fatto […] Hanno detto che ero anche una tossicodipendente. Guardi le mie braccia… Le sembro una tossica?”, si infuria.

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Allontanata dalla madre e data in affido, la bambina è stata dopo poco ricoverata in ospedale con il sospetto che soffrisse di epilessia. In realtà, le mancava semplicemente la madre, di cui in questi quattro anni aveva chiesto spesso, sempre inascoltata.

I carabinieri? La donna ha raccontato di esserci andata infinite volte. Non le hanno mai creduto.

“Avete visto? Avete visto che avevo ragione?” si sfoga. “E adesso, ridatemi mia figlia”.

L’inchiesta Angeli e demoni portata avanti dai carabinieri di Reggio Emilia e coordinata dalla procura locale ha portato all’assegnazione di misure cautelari nei confronti di sedici persone nella rete dei servizi sociali della Val D’Enza.

Fra queste, c’è anche il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, che era appena stato rieletto e che al momento si trova agli arresti domiciliari (Qui la ricostruzione dettagliata dell’inchiesta).

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