Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 23:15
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Luca Palamara chiede al Csm di ascoltare 133 testimoni per la sua udienza disciplinare

Immagine di copertina
Credit: Giuseppe Aresu

Luca Palamara chiede al Csm di ascoltare 133 testimoni per la sua udienza disciplinare

Luca Palamara passa al contrattacco e chiede al Csm di ascoltare 133 testimoni in vista della prima udienza, prevista per il prossimo 21 luglio, del procedimento disciplinare che lo vede imputato con l’accusa di aver manovrato le decisioni del Csm sulle nomine di alcuni magistrati in cambio di denaro, viaggi e regali. L’obiettivo di Palamara, attualmente sospeso dalla carica di magistrato, è quello di ribaltare il processo a suo carico, trasformandolo in un processo a tutta la magistratura italiana. Tanti i nomi illustri chiamati a testimoniare dall’ex presidente dell’Anm. Nel lungo elenco, svelato dal Corriere della Sera, vi sono i consiglieri giuridici di Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella, l’ex ministro della Giustizia e attuale vicesegretario del Pd Andrea Orlando, l’ex ministra della Difesa Roberta Pinotti, l’ex capogruppo al Senato del Pd Anna Finocchiaro, l’ex magistrato, ora scrittore, Gianrico Carofiglio.

E ancora, i presidenti emeriti della Consulta, Cesare Mirabelli e Giovanni Maria Flick, e anche magistrati in servizio, come il procuratore di Milano Francesco Greco. Tutto il sistema giudiziario italiano, quindi, finisce sotto accusa secondo le intenzioni di Palamara e del suo avvocato Stefano Giaime Guizzi. Palamara, che è stato il più giovane presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, carica ricoperta da maggio 2008 a marzo 2012, si è sempre difeso affermando che gli incontri ai quali ha preso parte e i colloqui avuti sulle nomine di suoi colleghi non fosse un’eccezione, ma parte di un sistema consolidato. Insomma: “Così fan tutti”.

Leggi anche: 1. Scandalo pm, Luca Palamara espulso dall’Anm / 2. Il caso Palamara e la bufera che sta scuotendo il Consiglio Superiore della Magistratura / 3. Pubblica sicurezza, troppi episodi di “malalegalità”: ora Lamorgese cambi la classe dirigente

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Milano, tram deraglia e investe i passanti: 2 morti e 38 feriti
Cronaca / Xylella, il prof Scortichini a TPI: “Abbattere gli ulivi malati era una follia, ora i fatti mi danno ragione”
Cronaca / L'ira di Federica Pellegrini: "L'Italia vuole più figli solo se la mamma si sobbarca tutto il lavoro"
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Milano, tram deraglia e investe i passanti: 2 morti e 38 feriti
Cronaca / Xylella, il prof Scortichini a TPI: “Abbattere gli ulivi malati era una follia, ora i fatti mi danno ragione”
Cronaca / L'ira di Federica Pellegrini: "L'Italia vuole più figli solo se la mamma si sobbarca tutto il lavoro"
Cronaca / Rogoredo, il poliziotto Cinturrino: “Chiedo scusa, ho sbagliato”
Cronaca / Chi non vuole le bodycam per la Polizia?
Cronaca / Lo sai cosa mangi quando mangi pollo?
Cronaca / La mamma del bimbo con il cuore bruciato: "Non ci sono più speranze"
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Cecchini del weekend a Sarajevo, spunta un quarto uomo: “Preferiva sparare alle donne”
Cronaca / Bambino col cuore danneggiato, gli esperti dicono no a un nuovo trapianto