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Livorno, cartello di insulti contro i disabili fuori da un ristorante: “I genitori dovevano fare l’amniocentesi”

Di Madi Ferrucci
Pubblicato il 12 Nov. 2019 alle 09:30 Aggiornato il 12 Nov. 2019 alle 09:31
Immagine di copertina
Credits: Facebook; Pixabay

Livorno, ristorante appende cartello insulti contro disabili

Il ristorante “Stuzzicheria di mare” di Livorno ha appeso fuori dal proprio locale un cartello pieno di insulti contro i disabili “per protesta” contro la segnalazione di una pedana per l’accesso ritenuta irregolare.

“Secondo alcuni mo…idi autoctoni (che hanno pensato bene di fare un esposto) noi della Stuzzicheria avremmo fatto costruire una pedana di tale fatta, senza avere preventivamente regolare permesso dal Comune di Livorno (e sicuramente non gratuito). Ora il rammarico che noi abbiamo è questo: purtroppo circa 50-60 anni fa la scienza medica non aveva ancora inventato il Tri Test e l’amniocentesi, altrimenti avremmo volentieri consigliato ai genitori di cui sopra di farla bene e magari ripetere l’esame, e poi visti i miserevoli risultati non farne proprio di nulla”: questo il contenuto del cartello.

Secondo i ristoratori di Livorno quindi segnalare l’irregolarità di una pedana non a norma è un gesto da “mongoloidi” perché l’errore sarebbe quello di essere nati disabili. La colpa secondo questo ragionamento non sarebbe dunque della pedana e di chi l’ha installata ma dei “genitori” delle persone disabili, che quindi avrebbero dovuto evitare di fare figli.

Una semplice segnalazione ai vigili da parte di un cliente che evidentemente non era riuscito ad avere facile accesso al locale sarebbe stata il motivo scatenante degli insulti. Il messaggio ha provocato una valanga di commenti social e di critiche. A quel punto il ristorante sorpreso dalle reazioni di sdegno ha tentato di scusarsi.

“Parlando a nome della Stuzzicheria di mare, vi porgo le mie più sincere scuse per il post che sta girando sul nostro conto. Non volevamo offendere nessuno con questa lettera, ma volevamo rivolgersi alle persone in particolare che purtroppo ci stanno mettendo i bastoni fra le ruote sin dal primo giorno in cui abbiamo aperto e che tra segnalazioni ed esposti ci fanno arrivare, quotidianamente, dei controlli che purtroppo per loro sono vani, dato che ogni cosa dentro il nostro locale è stata prima approvata in Comune e poi fatta. Con questo non proviamo a giustificarsi, ma chiedo umilmente scusa a chi, giustamente, si sente preso in causa per le nostre parole. Scusate ancora”, hanno scritto cercando di “spiegare” il motivo della loro rabbia.

Il comune di Livorno ha condannato il contenuto del cartello definendolo un “messaggio vergognoso”. “L’amministrazione comunale tutta si unisce allo sconcerto a cui hanno dato voce, in queste ore, tante persone colpite dal vergognoso messaggio che è apparso fuori da un locale della Venezia. È inaccettabile che la condizione di disabilità sia evocata da qualcuno come un’offesa. Vogliamo condannare senza appello comportamenti come questi, che ci confermano nella necessità di portare avanti un impegno forte e deciso per superare stereotipi e pregiudizi insopportabili”, si legge nel comunicato.

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