Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 16:40
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Madre e figlio trovati morti nel Lago di Garda: erano scappati dalla guerra in Ucraina

Immagine di copertina

Una donna di 56 anni e suo figlio 19enne sono morti nelle acque del Lago di Garda. I loro corpi sono stati recuperati dai sommozzatori dei Vigili del fuoco di Trento nel pomeriggio di oggi, mercoledì 17 luglio, dopo l’allarme dato nella serata di ieri dal compagno della donna.

Le vittime sono Hanna Shabratska e del figlio Oleksiy, entrambi di nazionalità ucraina. Originari del Donbass, si erano trasferiti in Italia dopo l’inizio della guerra.

Come spiega il Corriere del Trentino, ieri mattina erano partiti in pullman per trascorrere una giornata al lago a Riva del Garda. Alla sera, il compagno della donna – non vedendoli rientrare – a denunciarne le scomparse.

Analizzando anche i segnali telefonici, le ricerche si sono concentrate nella zona tra Punta Lido e la spiaggia Sabbioni. Nel mattino di oggi sulla spiaggia sono stati ritrovati gli asciugamani, i vestiti e le borse dei due.

Nel pomeriggio il tragico ritrovamento, a 18 metri di profondità. Il lago in quel punto misura oltre 8 metri di profondità già a pochi metri dalla riva.

“È un’area soggetta a forti correnti e cambi di temperatura, già in passato altri bagnanti si sono abissati”, ha spiegato al Corriere del Trentino una bagnina che lavora in uno stabilimento del posto.

Hanna Shabratska aveva conosciuto il suo attuale compagno tramite i social e, una volta lasciata l’Ucraina, si era convinta a non spostarsi in Polonia ma a venire in Italia. La 56enne, spiega ancora il Corriere, lavorava come badante, mentre il figlio avrebbe iniziato a breve a lavorare in un bar.

LEGGI ANCHE: Il Comune di Udine nega il patrocinio alla partita Italia-Israele: “Sarebbe divisivo”

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”