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Travolge a 150 all’ora due donne e le uccide, trovato positivo alla cannabis e alle benzodiazepine

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Nella notte tra venerdì e sabato ha travolto a 150 chilometri orari due donne all’altezza della barriera di Milano-Ghisolfa sull’autostrada A4: oggi il 39enne italo-marocchino responsabile della morte di due operatrici socio sanitarie – Laura Amato e Claudia Turconi – è risultato positivo alla cannabis e alle benzodiazepine in seguito agli esami tossicologici cui è stato sottoposto.

Si trova attualmente ricoverato all’Ospedale San Carlo, in condizioni non gravi. Il giorno prima del sinistro, era ricoverato in Psichiatria: non è chiaro se sia stato dimesso o se si sia allontanato di nascosto, così come resta da stabilire se le benzodiazepine in questione gli siano state somministrate da qualche medico.

Al momento gli investigatori hanno parlato con la moglie (la coppia risiede nel Piacentino) e la donna ha raccontato che il marito ha recentemente avuto una forte crisi psichica che l’ha convinto a farsi visitare.

Su di lui pende un’accusa per duplice omicidio stradale: è possibile che le sostanze che aveva assunto gli abbia provocato uno stato di forte alterazione.

La sua Lancia Musa ha colpito in pieno la Ypsilone con a bordo le due donne, ferme al casello per ritirare il biglietto dell’autostrada: stando ai filmati delle telecamere di sicurezza acquisiti dagli inquirenti, il veicolo non si sarebbe curato del fatto che ci fosse una barriera, continuando a sfrecciare fino all’impatto.

All’uomo è stato sequestrato il cellulare per capire se si fosse distratto alla guida prima dell’incidente. Tra le lamiere della sua auto è stato trovato un braccialetto ospedaliero strappato.

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