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Incidente Alto Adige, salgono a 7 le vittime in Valle Aurina

Morta una delle persone ricoverate in ospedale in condizioni critiche: rimangono dieci feriti, di cui uno grave. L'automobilista: "Vorrei essere io al loro posto"

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 6 Gen. 2020 alle 18:47
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Immagine di copertina
Credits: ANSA

Incidente Alto Adige, salgono a 7 le vittime in Valle Aurina: morto un ferito

Si è aggravato il bilancio del tragico incidente avvenuto nella notte tra sabato 4 e domenica 5 gennaio 2020 in Alto Adige, precisamente in Valle Aurina: oggi, infatti, è morta una delle ragazze che erano rimaste ferite, portando così a sette il numero delle vittime.

La ragazza, 21 anni, era ricoverata alla clinica universitaria di Innsbruck, dove era stata trasportata in gravissime condizioni. Per lei, però, non c’è stato nulla da fare: troppo gravi le ferite riportate nell’incidente avvenuto ieri notte, quando un’auto – guidata dal 27enne Stefan Lechner, arrestato con l’accusa di omicidio stradale plurimo e lesioni gravissime – ha travolto il gruppo di ragazzi di cui anche lei faceva parte.

Oltre alle sette vittime, tutti turisti tedeschi arrivati da Colonia e Dortmund per una settimana bianca, ci sono ancora dieci persone ferite. Tra loro, una è in pericolo di vita. La comitiva, ieri notte intorno all’una, era appena scesa a Lutago da un pullman turistico per raggiungere a piedi l’albergo nel quale passare la notte. I ragazzi stavano camminando sul ciglio della strada quando sono stati travolti dall’auto guidata da Lechner, risultato poi positivo all’alcoltest.

L’automobilista: “Vorrei essere io al loro posto”

Nel frattempo l’uomo alla guida dell’auto, Stefan Lechner, è stato interrogato dagli inquirenti: “Vorrei essere io al posto di quei ragazzi”, ha detto secondo quanto dichiarato dal suo avvocato, Alessandro Tonon.

Lechner ha anche raccontato di non essersi reso conto di essere ubriaco, quando si è messo in macchina, e di non essersi allontanato dal luogo dell’incidente. “È sceso dalla macchina e ha tentato di rianimare uno dei ragazzi e quando sono arrivati i carabinieri e andato da loro dicendo: ‘Sono stato io'”, ha aggiunto il legale. Anche i genitori del ragazzo, che vivono con lui, sono molto dispiaciuti: “È un incubo anche per loro”.

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