Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:59
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Green pass per tutti i lavoratori: multe fino a 1.500 euro e stop allo stipendio per chi non ha la certificazione

Immagine di copertina

Green pass per tutti i lavoratori: multe fino a 1.500 euro e stop allo stipendio per chi non ha la certificazione

Il Consiglio dei ministri ieri ha approvato all’unanimità il nuovo decreto che estende a tutti i lavoratori del settore pubblico e privato l’obbligo del green pass, a partire dal 15 ottobre. In Italia, il primo tra i principali paesi europei a imporre un provvedimento simile, sarà escluso dall’obbligo solo chi non ha accesso ai luoghi di lavoro, come pensionati, casalinghe e disoccupati. Saranno invece tenuti a esibire la Certificazione verde Covid-19, rilasciata a chi è guarito o si è vaccinato da Covid-19 oppure si è sottoposto a tampone, anche lavoratori autonomi come colf, baby sitter e tassisti, oltre ai titolari e dipendenti di studi professionali e chi possiede una partita Iva.

Chi non ha il green pass non può subire conseguenze disciplinari o essere licenziato ma rischia multe fino a 1.500 euro e la sospensione dello stipendio.

Per i lavoratori in smart working al momento il governo non ha stabilito se sarà imposto l’obbligo, un punto che dovrà essere chiarito nelle linee guida stilate dai ministeri della Pubblica amministrazione e della Salute, che dovranno essere sottoscritte dal presidente del Consiglio Mario Draghi.

Il decreto, in vigore fino al 31 dicembre, ha imposto prezzi calmierati per i tamponi, che dovranno costare 8 euro per i minori e 15 euro per gli adulti e saranno gratuiti per i cittadini disabili o in condizioni di fragilità che non possono vaccinarsi e per i soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di certificazione medica.

A chi si applica

Nel settore pubblico l’obbligo del green pass si applica a tutto il personale della pubblica amministrazione tra cui “le Autorità amministrative indipendenti, la Commissione nazionale per la società e la borsa e la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, della Banca d’Italia, nonché degli enti pubblici economici e degli organi di rilievo costituzionale”. Gli organi costituzionali quali la presidenza della Repubblica, le Camere e la Corte costituzionale sono stati invitati dal governo a decidere la data di entrata in vigore. Nelle aule dei tribunali, non saranno sottoposti all’obbligo imputati, testimoni e pubblico dei processi.

Nel settore privato è tenuto a possedere e a esibire su richiesta il green pass chi svolge attività di lavoro dipendente o autonomo. L’obbligo di certificazione è esteso anche ai consulenti, che devono esibire la certificazione verde al momento dell’ingresso in azienda.

I controlli, anche per chi effettua prestazioni esterne, spetteranno ai datori di lavoro, che dovranno individuare formalmente i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle eventuali violazioni. I controlli dovranno essere effettuati preferibilmente all’accesso dei luoghi di lavoro e possono essere effettuati anche a campione. Chi non dispone controlli rischia una sanzione da 400 a 1.000 euro.

Le sanzioni

Nel pubblico chi non ha il green pass è considerato “assente ingiustificato” ed è sospeso dopo il quinto giorno di assenza, senza diritto alla retribuzione. I lavoratori nel settore privato non riceveranno la retribuzione dal primo giorno in cui non presenteranno la Certificazione. In entrambi i casi, i lavoratori non subiranno conseguenze disciplinari e non potranno essere licenziati, ma possono rischiare una sanzione da 600 a 1.500 euro. Per i magistrati ordinari, l’accesso al posto di lavoro senza green pass è considerato un illecito disciplinare, punito in base alla normativa vigente.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Roma, 40enne violentata alla Garbatella: l’aggressore in fuga
Cronaca / Gas, la Russia azzera le forniture all’Italia
Cronaca / Treviso, ruba tre auto e scappa: durante la fuga uccide un ciclista
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Roma, 40enne violentata alla Garbatella: l’aggressore in fuga
Cronaca / Gas, la Russia azzera le forniture all’Italia
Cronaca / Treviso, ruba tre auto e scappa: durante la fuga uccide un ciclista
Cronaca / Maltempo in Sicilia, trombe d’aria e fiumi di fango. Un autobus si ribalta
Cronaca / Putin annette le regioni ucraine: “Saranno russe per sempre. Ora disposti a negoziare”
Cronaca / Carminati e Buzzi condannati in via definitiva: la Cassazione rigetta il ricorso
Cronaca / Abano Terme, 30enne accoltellato a morte: confessa la fidanzata
Cronaca / È uscito il nuovo numero del settimanale di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Scuola: l'algoritmo del ministero lascia i supplenti senza posto di lavoro
Cronaca / Svaligiato il ristorante dello chef Cannavacciuolo a Torino