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Home » Cronaca

La startup di spesa a domicilio Gorillas lascia l’Italia e licenzia i dipendenti

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Dopo solo un anno di attività, Gorillas, la startup tedesca della spesa a domicilio, lascia il mercato italiano e ha già avviato le procedure per il licenziamento dei dipendenti. Si tratta di 540 persone coinvolte, fra dipendenti a tempo indeterminato, collaboratori e manager.

Specializzata nella consegna della spesa da dark store diffusi sul territorio, la startup tedesca, fondata nel 2020 dall’imprenditore turco Kagan Sümer e arrivata alla valutazione di oltre un miliardo, è stata lanciata nel mercato italiano a giugno 2021 e a ottobre dello stesso anno ha annunciato un round di investimenti con cui ha promesso di ampliare ulteriormente la propria attività. Già lo scorso maggio ha però sottolineato la necessità di ridurre il proprio personale. Dopo aver beneficiato del diffuso utilizzo delle piattaforme di consegne durante la pandemia, Gorillas ha sofferto un calo di ordini, a cui si è aggiunta anche la profonda crisi economica degli ultimi mesi, che ha ulteriormente ridotto i guadagni dell’azienda e l’ha costretta alla chiusura. E la società è costretta a rivedere i suoi piani di crescita, decidendo di concentrarsi su mercati maggiormente redditizi. Da qui la decisione di abbandonare il mercato italiano, dov’era presente in 5 città: Milano, Roma, Torino, Bergamo e Firenze.

Secondo la nota di Fit-Cisl, “questo episodio ripropone il dibattito su come tali piattaforme di food delivery si insedino nel nostro Paese in assenza di chiare e definite regole che tutelino le lavoratrici e i lavoratori”. Se consideriamo che negli ultimi mesi diverse altre piattaforme di delivery hanno dovuto tagliare la propria forza lavoro per gli stessi motivi di Gorillas, il tema della tutela dei rider, sui cui il dibattito pubblico si è più volte dimostrato acceso negli ultimi mesi, è quanto mai rilevante
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