Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:18
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Gli perforano intestino durante colonscopia: “sarà risarcito con 300.00 euro”

Immagine di copertina

Dopo un calvario passato attraverso dieci ricoveri e cinque interventi, arriva la condanna per i due ospedali veneti. Il tribunale ordinario di Vicenza ha condannato l’Usl 7 Pedemontana e l’Azienda Ospedale-Università di Padova a un risarcimento di oltre 300 mila euro, di cui più di 230 mila a carico dell’azienda sanitaria vicentina, nei confronti del 52enne F.F. di Schio, che ha preferito mantenere l’anonimato. La sentenza è arrivata in seguito a una vera e propria odissea durata tre anni alla fine della quale l’uomo, vittima di plurimi errori medici, oltre ad aver perso un cospicuo tratto di intestino sarà costretto per il resto della vita ad espletare i propri bisogni solidi in una sacca che gli fuoriesce dall’addome.

La vicenda ha avuto inizio nel maggio 2013 quando, a causa di un forte dolore addominale, F.F. si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale Alto Vicentino di Santorso. Ricoverato e dimesso con una diagnosi di sospetta diverticolite, l’uomo ha atteso tre lunghi mesi per poter essere sottoposto a colonscopia. Il giorno dopo l’esame, a causa di altri fortissimi dolori, è stato nuovamente però ricoverato con diagnosi di perforazione dell’intestino. Per un anno intero F.F è stato sottoposto a diversi interventi e continui trattamenti fino a quando ha deciso di rivolgersi ad un centro ospedaliero specialistico, la clinica chirurgica 1 dell’Azienda Ospedaliera-Università di Padova.

Anche qui ricoveri ed interventi fino al 2015, quando è stata praticata una colostomia terminale e definitiva, cioè un’apertura artificiale dell’intestino per deviare il flusso delle feci verso l’esterno, attraverso la parete addominale.

Altri errori diagnostici e di intervento, riconosciuti dal tribunale, che hanno segnato in modo irreversibile la vita dell’uomo, costretto a vivere con una sacca esterna dove convergono le sue feci.
Sfinito dalla situazione, il paziente si è rivolto ad uno studio di avvocati per avviare una richiesta di risarcimento. «Nessuna delle due strutture sanitarie coinvolte ha voluto ammettere le proprie responsabilità: non è stato nemmeno possibile avviare un dialogo per intavolare una trattativa», le parole di Massimo Gottardo, responsabile dello studio vicentino.

I due ospedali, avendo agito con correttezza e nel rispetto delle linee guida – sostengono i legali – non avrebbero avuto responsabilità. Questa è stata la linea di difesa, bocciata dal tribunale che sulla base di perizie di specialisti, ha ritenuto, al contrario, che i medici avrebbero dovuto studiare meglio la fase preoperatoria ed avrebbero avuto alternative alla situazione estrema in cui è costretto a vivere il pensionato, oggi 62enne.

Ti potrebbe interessare
Ambiente / Un assaggio del mondo al contrario (di Antonio Barone)
Cronaca / Travaglio sul tentato suicidio della mamma di Sempio: “Cercano un altro morto, vermi”
Cronaca / Angela Taccia sul tentato suicidio della madre di Sempio: "Andrea è arrabbiato"
Ti potrebbe interessare
Ambiente / Un assaggio del mondo al contrario (di Antonio Barone)
Cronaca / Travaglio sul tentato suicidio della mamma di Sempio: “Cercano un altro morto, vermi”
Cronaca / Angela Taccia sul tentato suicidio della madre di Sempio: "Andrea è arrabbiato"
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Cronaca / L’Italia invecchia e non fa figli: a rischio lavoro, welfare e pensioni. Ma la ministra Roccella: “Ora rimediamo”
Cronaca / Smart working e calo delle assunzioni: il costo invisibile per i giovani
Cronaca / Garlasco, la mamma di Andrea Sempio ricoverata d’urgenza in ospedale: “Overdose da farmaci”
Cronaca / Sorelle scomparse in Abruzzo: "Alisya e Sarah Di Giacinto sono con un adulto"
Cronaca / “L’IA non è responsabile, lo siamo noi”: il Business Ethics Summit riunisce 70 leader per riportare l’umano al centro dell'era digitale
Cronaca / Fs Italiane: al via corse prova sulla linea AV/AC Brescia Est-Verona