Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

La gita scolastica costa 700 euro: i ragazzi rinunciano a partire

Immagine di copertina

Le famiglie degli studenti dell’ultimo anno del liceo Leonardo Da Vinci di Genova avrebbero dovuto spendere oltre 700 euro per mandare i loro figli in gita a Berlino in base a una proposta dell’istituto. Troppi, evidentemente, per molti dei ragazzi e i loro genitori che, infatti, hanno rigettato l’ipotesi, come raccontano le cronache locali.

La gravità della situazione ha suscitato l’attenzione del sindacato studentesco. “Non vogliamo restare a guardare – dice Francesco Devoti, segretario della Rete degli Studenti Medi della Liguria – mentre davanti ai nostri occhi continua l’ingiusto fenomeno delle gite d’oro. È inaccettabile che si chieda alle famiglie di sborsare cifre così esose, specialmente se ciò accade nonostante esista, seppur non violata in senso formale, una delibera del Consiglio d’Istituto che fissa il tetto per le gite a seicento euro”.

“Inoltre, la situazione verificatasi è un’ulteriore prova della visione intrinsecamente classista che si ha della scuola di oggi, disattenta alle classi meno abbienti e verso le esigenze di tutti e tutte. Non possiamo continuare a chiamare pubblica una scuola che, anziché farsi promotrice della rimozione degli ostacoli che impediscono la piena uguaglianza sostanziale, acconsente al perorarsi dell’iniquità. Anche a fronte, nel caso di specie, delle delibere degli organi di partecipazione democratica dell’istituzione scolastica stessa, pienamente coscienti della situazione, in misura tale, appunto, da occuparsene a livello di consiglio d’istituto. A che cosa serve avere un organo democratico se le sue scelte sostanziali non vengono messe in pratica?”.

“Le gite scolastiche – dichiara Cesare Barbano, responsabile organizzativo della Rete ligure – sono un importante momento formativo per gli studenti e le studentesse, che non può essere subordinato al reddito di ciascuno e ciascuna. Devono, al contrario, essere occasione di apprendimento per tutti e tutte, senza esclusione”.

“Non è pensabile che sia proprio la scuola a proporre iniziative chiaramente non alla portata di tutte e tutti, e che solo chi ha di più possa prendere parte a queste stesse iniziative. Le istituzioni debbono farsi carico di questa situazione, prevedendo strumenti che permettano di rendere le gite scolastiche realmente inclusive e nelle disponibilità di tutti gli studenti e tutte le studentesse. Perché le gite scolastiche fanno parte della formazione scolastica, ed essa deve essere, anche in questi casi, un diritto di tutte e tutti, come riconosce la nostra Costituzione, e non un privilegio di pochi e poche”, conclude.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”