Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 09:30
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

I genitori di Turetta: “Ci prendiamo cura di lui, solo noi gli siamo vicini”

Immagine di copertina

“La nostra è una ferita aperta, che si è ricomposta solo in parte. Gli staremo vicini in tutti i suoi passi. Abbiamo capito che è il nostro posto”, a dirlo sono i genitori di Filippo Turetta parlando con il parroco don Franco Marin, confidente dei due, secondo quanto riporta il Corriere della Sera. Dopo il silenzio e il dolore, Nicola Turetta ed Elisabetta Martini si sono confidati, ritrovando il loro ruolo di genitori.

Come ricorderete Filippo ha ucciso la sua ex fidanzata, Giulia Cecchettin. Una ferita che non potrà mai rimarginarsi. Ma i genitori di Filippo, dopo un primo momento di rifiuto e distanza, hanno colmato la repulsione con una nuova assunzione di responsabilità. “Di fronte ad un crimine commesso da un figlio è inevitabile l’atteggiamento di rifiuto — spiega don Marin — ci è voluto un po’, sono stati aiutati e hanno ripreso in mano il loro ruolo. Il senso del loro essere genitori riaffiora. Si è ricomposta la frattura”.

“Filippo ha ancora una lunga strada da fare per la consapevolezza, siamo ben lontani, ci saremo fino a che servirà”, hanno detto ancora i genitori di Turetta al parroco. “In molti hanno dimostrato una vicinanza solidale discreta”, hanno aggiunto, parlando della solidarietà ricevuta. “Sono molto preoccupati — continua don Marin — fortunatamente ha un gruppo di amici che lo stanno aiutando molto. In questa vicenda il calore di un affetto di un’amicizia è assolutamente terapeutico. Il bene è terapeutico. Una luce che si accende in un cielo buio”.

I genitori di Turetta continuano a chiedersi cosa possano aver sbagliato. “Di tanto in tanto questa cosa riemerge a volte è travolgente — dice Marin — hanno un enorme senso di colpa. Che si scaraventa addosso alla loro fragilità umana che in fondo è quella di tutti”. Intanto proseguono le indagini: il vero nodo sarà accertare o meno le aggravanti di premeditazione e crudeltà.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Caso Minetti, la procura di Milano: "Fatti gravissimi, verifiche con l'Interpol"
Cronaca / “La sicurezza sul lavoro non è un costo, è un diritto”: ai Fori Imperiali una cerimonia per Octav Stroici e per tutte le morti bianche
Cronaca / Famiglia nel bosco, la perizia gela Catherine e Nathan: "Genitori inadeguati"
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Caso Minetti, la procura di Milano: "Fatti gravissimi, verifiche con l'Interpol"
Cronaca / “La sicurezza sul lavoro non è un costo, è un diritto”: ai Fori Imperiali una cerimonia per Octav Stroici e per tutte le morti bianche
Cronaca / Famiglia nel bosco, la perizia gela Catherine e Nathan: "Genitori inadeguati"
Cronaca / Procedimento disciplinare per la docente che invitò Francesca Albanese a un webinar
Cronaca / Crampi e dissenteria dopo la cena al ristorante messicano
Cronaca / Gruppo FS: nel primo trimestre in calo del 57% le aggressioni al personale di Trenitalia
Cronaca / Garlasco, per la Procura Stasi non era sulla scena del delitto. E spuntano gli audio citati da Bruzzone
Cronaca / Oltre il visibile: il gemello digitale di San Pietro
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / RFI (Gruppo Fs): avanzano i lavori del passante AV di Firenze