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Vittorio Feltri a processo per l’articolo “Patata bollente” su Virginia Raggi

Il direttore editoriale di Libero rinviato a giudizio per diffamazione

Di Donato De Sena
Pubblicato il 12 Dic. 2019 alle 16:31
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Immagine di copertina
Vittorio Feltri e Virginia Raggi

Vittorio Feltri a processo per il “Patata bollente” su Virginia Raggi

Vittorio Feltri rinviato a giudizio per il titolo “Patata bollente” riferito a Virginia Raggi. Il direttore editoriale del quotidiano Libero dovrà rispondere in tribunale di diffamazione aggravata nei confronti della sindaca di Roma per l’apertura del suo giornale e l’articolo a sua firma del 10 febbraio 2017. A dare notizia del rinvio a giudizio del giornalista è stata oggi proprio la prima cittadina della Capitale. Il Gup di Catania ha accolto la richiesta della Procura.

“Molti ricorderanno – ha scritto su Facebook Raggi – un ‘raffinatissimo’ titolo che mi dedicò oltre due anni fa il quotidiano Libero, ‘La patata bollente’, ed un articolo di Feltri condito dai più beceri insulti volgari, sessisti rivolti alla mia persona: nessun diritto di cronaca esercitato nè di critica politica… semplicemente parole vomitevoli”.

“Avevo annunciato – ha spiegato Raggi – che avrei querelato il giornale e i suoi responsabili per diffamazione”. “L’ho fatto – ha continuato la sindaca di Roma – e oggi voglio darvi un aggiornamento: mi sono costituita parte civile ed il Gup di Catania ieri, accogliendo la richiesta della procura, ha disposto il rinvio a giudizio per il direttore Vittorio Feltri e per il direttore responsabile Pietro Senaldi. Andranno a processo per rispondere di diffamazione aggravata”.

feltri raggi
La prima pagina di Libero del 10 febbraio 2017

“È un primo importante risultato. Non tanto per me, ma per tutte le donne e tutti gli uomini – ha commentato Raggi – che non si rassegnano a un clima maschilista, a una retorica fatta di insulti o di squallida ironia. E il mio pensiero va a tutti coloro, donne e uomini, che hanno subito violenze favorite proprio da quel clima. Gli pseudo-intellettuali, i politici e alcuni giornalisti che fanno da megafono ai peggiori luoghi comuni, nella speranza di vendere qualche copia o conquistare qualche voto in più, arrivano persino a infangare la memoria di figure istituzionali come Nilde Iotti o a insultare le donne emiliane e romagnole. Patata bollente e tubero incandescente mi scrivevano..io non dimentico… vediamo come finisce in Tribunale questa vicenda”.

Feltri rinviato a giudizio per titolo e articolo

La prima udienza del processo a Feltri si terrà il 15 settembre del 2020, davanti la terza sezione penale del Tribunale monocratico di Catania. Con lui è stato rinviato a giudizio, per omesso controllo, anche il direttore responsabile del quotidiano, Pietro Senaldi. Il provvedimento è stato emesso ieri dal Gup Luca Lorenzetti che ha accolto la richiesta di rinviare i due giornalisti a giudizio avanzata dalla Procura di Catania. La competenza è radicata nel capoluogo etneo perché è la città in cui è stata stampata per prima la copia del quotidiano.

Feltri è imputato, scrive il Gup, in qualità di “direttore editoriale e di autore del pezzo”, per avere “offeso la reputazione di Virginia Raggi” con l’articolo in prima pagina, ricorda il giudice, dal “titolo ‘Patata bollente’ preceduto dal sopratitolo ‘La vita agrodolce della Raggi’ e seguito dal catenaccio ‘La sindaca di Roma nell’occhio del ciclone per le sue vicende comunali e personali. La sua storia ricorda l’epopea di Berlusconi con le Olgettine, che finì malissimo’”.

L’articolo di Feltri fu anche ripreso online e sulla pagina Facebook e sul profilo Twitter del quotidiano. Senaldi è invece accusato di “avere omesso di esercitare” sull’articolo, “il controllo necessario ad impedire che con esso venisse offeso la reputazione” della sindaca Raggi.

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