Famiglia nel bosco, il Tribunale dei Minori ordina di separare madre e figli
Accolta la richiesta di allontanamento della casa-famiglia di Vasto. Respinta invece l'istanza di ricusazione avanzata dai genitori nei confronti della psicologa incaricata dei test
Catherine Birmingham, la madre della cosiddetta “famiglia nel bosco”, deve essere allontanata dalla comunità di Vasto in cui le era concesso di vedere i suoi tre figli in orari prestabiliti: non potrà vivere nella stessa struttura dei bambini. E anche i piccoli devono essere trasferiti altrove. Lo ha deciso il Tribunale per i Minorenni di L’Aquila oggi, venerdì 6 marzo, proprio nel giorno in cui era previsto l’inizio della perizia psicologica sulla famiglia.
I giudici hanno accolto la richiesta della casa-famiglia di Vasto di allontanare i bambini e la madre a causa di alcune difficoltà emerse nel rispetto delle regole interne, sfociate in vari episodi di tensione con gli operatori della comunità.
L’ordinanza del Tribunale è accolta con amarezza dall’avvocato della famiglia, Marco Femminella, che con sarcasmo parla di “sensibilità alta” da parte dei magistrati. “Probabilmente questa consulenza, avrebbe detto Andreotti, non andava bene come stava andando, così l’abbiamo interrotta”, ha chiosato l’avvocato parlando con i giornalisti all’ingresso della casa-famiglia dove era in programma la perizia psicologica.
Il Tribunale ha inoltre respinto l’istanza di ricusazione nei confronti della psicologa incaricata dei test psicodiagnostici, la quale nei mesi scorsi avrebbe pubblicato sui social network alcuni post – poi rimossi – con commenti molto critici verso la “famiglia nel bosco”.
Oggi dovrebbero sottoporsi al test i genitori, Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, mentre domani dovrebbe toccare ai figli. Non è chiaro, a questo punto, se gli accertamenti saranno effettuati nella struttura protetta di Vasto o se in un altro luogo, come inizialmente chiesto anche dallo stesso team legale che segue la famiglia.
Nei giorni scorsi Trevallion ha rilasciato alcune dichiarazioni al quotidiano La Repubblica. “Abbiamo deciso che accetteremo gli standard italiani”, ha detto: “Allargheremo il nostro casolare qui a Palmoli, ingloberemo un bagno a secco, rifaremo gli infissi. Un progetto di bioedilizia. Ci collegheremo alla rete elettrica, a quella idrica”. Il padre ha anche affermato che, per quanto riguarda l’istruzione, la famigli abbandonerà la pratica dell’unschooling, (ossia l’insegnamento diretto dei genitori) e adotterà l’homeschooling, “scegliendo un istituto che la offre online”.