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Emanuela Orlandi, la tomba in Vaticano è vuota | Le ultime news

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 11 Lug. 2019 alle 14:45 Aggiornato il 15 Lug. 2019 alle 10:08

Emanuela Orlandi e la tomba in Vaticano | Le ultime news in diretta

Oggi, giovedì 11 luglio, il caso di Emanuela Orlandi ha registrato un nuovo colpo di scena. In Vaticano, precisamente nel cimitero teutonico, si è proceduto all’apertura di due tombe che, secondo una lettera anonima, avrebbero potuto far luce sul mistero della ragazza scomparsa nel 1983 a Roma, ma nella sorpresa generale le tombe erano vuote.

Emanuela Orlandi | Tombe vuote

All’interno delle tombe aperte nel Campo Santo Teutonico avrebbero dovuto esserci  i resti della principessa Sophie von Hohenlohe, morta nel 1836, e quelli della principessa Carlotta Federica di Mecklemburgo, deceduta nel 1840.

La famiglia di Emanuela Olandi alcuni mesi fa aveva ricevuto una lettera in cui si diceva che le risposte alle tante domande sulla scomparsa della ragazza  sono custodite in quel loculo. “Cercate dove indica l’angelo”, c’era scritto nella missiva.

Laura Sgrò, avvocato della famiglia Orlandi, aveva fatto istanza al Vaticano chiedendo di aprire la tomba per fare le dovute indagini. Il tribunale del Vaticano ha disposto l’apertura delle due tombe lo scorso 2 luglio 2019, accogliendo la richiesta della famiglia. Ma, come detto, oggi, nella sorpresa generale, entrambi i sepolcri sono stati trovati vuoti.

Emanuela Orlandi tomba vuota
Le operazioni di apertura delle tombe in Vaticano. Credit: AFP PHOTO / VATICAN MEDIA

Emanuela Orlandi | Tombe vuote: la conferma del Vaticano

Il Vaticano ha confermato che le due tombe sono vuote. “Le ricerche hanno dato esito negativo: non è stato trovato alcun reperto umano né urne funerarie”, ha spiegato il direttore della sala stampa vaticana Alessandro Gisotti.

“Al termine delle operazioni, teniamo a ribadire che la Santa Sede ha sempre mostrato attenzione e vicinanza alla sofferenza della famiglia Orlandi e in particolare alla mamma di Emanuela”, ha aggiunto Gisotti. “Attenzione dimostrata anche in questa occasione nell’accogliere la richiesta specifica della famiglia di fare verifiche nel Campo Santo Teutonico”.

Pietro orlandi
Pietro Orlandi con l’avvocato Laura Sgrò. Credit: Andreas SOLARO / AFP

Emanuela Orlandi, tombe vuote: il commento del fratello Pietro

Dopo l’apertura delle tombe, Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, ha avanzato alcune perplessità sulla vicenda. Secondo il famigliare, in particolare, la ristrutturazione del vano trovato vuoto sotto “non era di duecento anni fa”. “Non c’era nulla, nulla, neanche le principesse”, ha spiegato.

“Ho provato sollievo” a sapere che non c’era il corpo di Emanuela ma allo stesso tempo “è incredibile”, ha aggiunto Pietro Orlandi, che definisce in ogni caso la decisione del Vaticano “una collaborazione onesta” e spera che possa proseguire “nella ricerca della verità”.

“Per la prima volta”, decidendo di aprire queste tombe, il Vaticano ha ipotizzato “una responsabilità interna, cosa che era sempre stata esclusa prima”, ha sottolineato il fratello di Emanuela. “Credo che si dovrà andare avanti e spero in una collaborazione onesta. Finché non troverò Emanuela è mio dovere cercare la verità”.

Emanuela Orlandi | Il caso

Emanuela Orlandi è scomparsa a Roma il 22 giugno 1983. La vicenda è tutt’ora avvolta dal mistero: nel corso degli anni si sono fatte diverse ipotesi e sono state seguite molte piste, con tanto di svariati tentativi di depistaggio che hanno coinvolto servizi di intelligence italiani e stranieri [qui la ricostruzione completa].

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Emanuela orlandi
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