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Don Mazzi: “Fabrizio Corona si crede una divinità ma è solo un pirla. I sacerdoti? Li ho sempre detestati”

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Don Mazzi: “Fabrizio Corona si crede una divinità ma è solo un pirla”

Tra i sacerdoti più noti del panorama televisivo italiano, Don Mazzi ha ripercorso in un’intervista al Corriere della Sera la sua vita parlando, tra le altre cose, anche di Fabrizio Corona e Lele Mora.

Don Mazzi, che ha 93 anni, ha subito risposto a Fabrizio Corona, che di recente si è scagliato contro Exodus, la comunità per il recupero dei tossicodipendenti fondata proprio dal sacerdote e nella quale l’ex paparazzo ha collaborato dopo i suoi guai giudiziari.

“Pirla era e pirla è rimasto – afferma Don Mazzi parlando di Fabrizio Corona – Si crede la divinità di sé stesso, non vi è nulla di autentico in lui. Lui e Lele Mora mi hanno solo fatto perdere tempo”.

Il prete, poi, ha rivelato che “la morte di mio padre Ugo è stata la peggiore disgrazia della mia vita. Mi ha segnato in maniera irreparabile. L’ho vissuta come un’ingiustizia da parte di Dio. Papà era ferroviere, una broncopolmonite lo uccise a Valdobbiadene. Venne sepolto là. Non ho mai visitato la sua tomba. Mi è sempre mancato il coraggio di andarlo a trovare. Volevo immaginarmelo vivo”.

Sui casi di pedofilia registrati all’interno della Chiesa afferma: “I futuri preti dovrebbero vivere fuori dai seminari fino ai 18 anni. Chi passa la prima parte della vita in un luogo chiuso, avrà dei problemi. L’adolescente deve combinare i suoi pasticci. Non mi fido di chi fa sempre il bravo”.

Poi, la rivelazione: “Io sarei voluto diventare organista, non prete. Studiavo al conservatorio di Verona. Li odiavo, i sacerdoti. E un po’ li detesto ancora adesso. Non sono cambiati per niente, sai? Quando chiesi al vescovo di Ferrara di ordinarmi, rispose: ‘Balordo come sei? Prima devi convertirti!’. Non l’ho ancora fatto”.

E sulle coppie gay dichiara: “Accetto la convivenza, non il matrimonio. I figli hanno un padre e una madre”.

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