Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 22:11
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Cronaca

Disabile segregato in catene ad Agrigento, gli zii chiedono “perdono”

Immagine di copertina

I familiari sono accusati di maltrattamenti e sequestro di persona

Disabile in catene, zii chiedono “perdono”

Chiedono “perdono” i due coniugi della provincia di Agrigento arrestati ieri dai carabinieri di Naro per aver segretato il nipote disabile, tenuto in catene. La vicenda è emersa ieri. Marito e moglie avevano legato al letto con una catena il ragazzo, 33enne, con disabilità psichica. Risultano ora indagati per maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona.

Davanti al gip del tribunale di Agrigento, Luisa Turco, hanno ammesso i fatti e si sono detti “dispiaciuti e scossi”. E hanno chiesto anche “perdono” per quanto commesso. La donna ha risposto all’interrogatorio, mentre il marito ha rilasciato dichiarazioni spontanee. Entrambi hanno fornito delle giustificazioni spiegando di averlo fatto perché, nei mesi precedenti, il ragazzo si era allontanato dall’abitazione facendo perdere le sue tracce. Era stato ritrovato, molti giorni dopo, una volta in Calabria e l’altra in Campania.

La vicenda era anche stata oggetto di alcuni servizi sulla trasmissione Rai ‘Chi l’ha visto’. La situazione dei coniugi di Naro, che dovevano accudire il disabile, era stata segnalata anche ai servizi sociali del Comune. L’inchiesta che ha portato all’arresto è stata coordinata dal procuratore Luigi Patronaggio e dal pm Gloria Andreoli.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Covid, oggi 2.983 casi e 14 morti: tasso di positività allo 0,6%
Cronaca / I sindacati scendono in piazza dopo l’assalto alla Cgil. Landini: "Le organizzazioni fasciste devono essere sciolte"
Cronaca / Green Pass, l’Italia non si blocca: proteste in tutto il Paese contro l’obbligo sul luogo di lavoro, ma senza disagi
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Covid, oggi 2.983 casi e 14 morti: tasso di positività allo 0,6%
Cronaca / I sindacati scendono in piazza dopo l’assalto alla Cgil. Landini: "Le organizzazioni fasciste devono essere sciolte"
Cronaca / Green Pass, l’Italia non si blocca: proteste in tutto il Paese contro l’obbligo sul luogo di lavoro, ma senza disagi
Cronaca / Covid, oggi 2.732 casi e 42 morti: il bollettino del 15 ottobre 2021
Cronaca / Due gemelli cambiano sesso lo stesso giorno: Giulio e Guido sono Giulia e Gaia
Cronaca / Addio ad Alitalia, nasce Ita Airways: nuovo logo, aerei azzurri e tricolore sulla coda
Cronaca / Green Pass, i no vax Barillari e Cunial occupano gli uffici della Regione Lazio
Cronaca / Green Pass obbligatorio, ma i tamponi non bastano per tutti i lavoratori
Cronaca / I No Pass non fermano l'Italia: niente blocco a Trieste
Cronaca / Lo storico Emilio Gentile a TPI: “Sciogliere Forza Nuova? Attenzione all’effetto martirio”