Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:52
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Decorazioni natalizie a tema Auschwitz: Amazon costretta a ritirare la merce

Immagine di copertina

Decorazioni natalizie a tema Auschwitz, ma dal Memoriale arriva la denuncia: “Merce inquietante”

Su Amazon si trova proprio di tutto, perfino una serie di decorazioni natalizie a tema Auschwitz, il campo di sterminio nazista in Polonia. A denunciare la vendita dei prodotti su internet è stato lo stesso l’Auschwitz Memorial che ha chiesto a gran voce, sui social, che il colosso del commercio online ritirasse quanto prima quelle decorazioni.

Su Twitter, Auschwitz Memoral ha scritto un post in cui invitava Amazon a procedere alla rimozione della merce ritenuta “inquietante e irrispettosa”. Il tweet in una manciata di ore è stato ricondiviso migliaia e migliaia di volte, spingendo Amazon a prendere posizione.

La merce in questione era quella tipica natalizia: decorazioni per alberi di Natale, tappetini per il mouse e apribottiglie con stampe che richiamavano esplicitamente il campo di concentramento nazista tristemente noto, con tanto di filo spinato e gli edifici in cui erano tenuti i prigionieri.

Amazon, come si legge sul New York Times, ha risposto all’Auschwitz Memorial avvertendo che tutta la merce sarebbe stata ritirata. “Tutti i venditori devono attenersi alle nostre linee guida di vendita e coloro che non lo faranno saranno soggetti a conseguenze, inclusa la possibile rimozione dell’account”, ha dichiarato il colosso dell’e-commerce.

Non è chiaro per quanto tempo la merce sia stata pubblicizzata sulla piattaforma di vendita online. Amazon ha rifiutato di rispondere alle domande del New York Times. L’azienda statunitense ha una politica precisa rispetto a prodotti legati a “tragedie umane”, la cui vendita è assolutamente vietata. È l’azienda a decidere quali siano i prodotti appropriati, tenendo in considerazione le diverse sensibilità culturali della clientela globale.

Ma Amazon non è il solo a vendere merce di questo tipo. L’Auschwitz Memorial denuncia anche altri siti che vendono decorazioni natalizie con immagini dei campi di concentramento. “Decorazioni ornamentali natalizie con immagini di Auschwitz disponibili su Wish Shopping. Speriamo che la loro reazione sarà simile a quella di Amazon e che questo progetto venga rimosso il più presto possibile”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Identificata la ragazza trovata morta a Milano, si era allontanata da casa a novembre
Cronaca / I carabinieri diffondono le immagini della donna uccisa in un cortile a Milano
Cronaca / Fugge dalla comunità e viene investita: è in fin di vita la donna che provocò la strage di Santo Stefano di Cadore
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Identificata la ragazza trovata morta a Milano, si era allontanata da casa a novembre
Cronaca / I carabinieri diffondono le immagini della donna uccisa in un cortile a Milano
Cronaca / Fugge dalla comunità e viene investita: è in fin di vita la donna che provocò la strage di Santo Stefano di Cadore
Cronaca / FS Logistix: prima in Europa a certificare la Carbon Footprint per il trasporto merci
Cronaca / Mangia troppe lenticchie al pranzo di Natale e rischia di morire: “L’esofago si è lacerato”
Cronaca / Famiglia nel bosco, Catherine Trevallion vuole un'altra visita pediatrica per la figlia
Cronaca / Santo Stefano 2025: supermercati e negozi aperti o chiusi oggi, 26 dicembre
Cronaca / Natale 2025: supermercati e negozi aperti o chiusi oggi, 25 dicembre
Cronaca / Famiglia nel bosco, la madre da un mese non si lava e pretende orari e abitudini diverse dagli altri bambini: “Non collabora”
Cronaca / Nuova pista sulla scomparsa di Mirella Gregori: “C’è l’identikit di un uomo”