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Roma, piano di zona Spinaceto: a due mesi dell’annuncio di Raggi gli inquilini rimangono a rischio sfratto

La capo segreteria dell'assessorato all'Urbanistica, Gabriella Raggi, è stata sentita dai pm come indagata nell'ambito dell'inchiesta sullo stadio della Roma

Di Anna Ditta
Pubblicato il 29 Mar. 2019 alle 15:42 Aggiornato il 21 Apr. 2019 alle 15:51
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Immagine di copertina
Spinaceto, Roma, la palazzina realizzata dalla cooperativa Vesta.

Era lo scorso 23 gennaio quando la sindaca di Roma Virginia Raggi e l’assessore all’Urbanistica Luca Montuori annunciavano che le 60 famiglie residenti in via Angelo Sante Bastiani, rientranti nel piano di zona Spinaceto 2, non sarebbero state sfrattate.

La giunta capitolina aveva infatti disposto la revoca della convenzione stipulata con la cooperativa costruttrice Vesta, che si trova al centro di una lunga vicenda giudiziaria riguardante gli “affitti gonfiati” denunciati nel 2012 dall’avvocato Vincenzo Perticaro insieme ad Angelo Fascetti, del sindacato degli inquilini Asia Usb.

La delibera è stata approvata definitivamente dall’Aula martedì 5 febbraio, ma per diventare efficace deve essere trascritta in conservatoria. Solo in quel momento il comune tornerà in possesso degli immobili, evitando così lo sfratto degli inquilini.

Ad oggi, la trascrizione dell’atto, che spetta al Dipartimento Patrimonio del Comune di Roma, non è ancora stata completata. Fonti del Campidoglio hanno fatto però sapere a TPI nel pomeriggio del 27 marzo che l’ufficio sta procedendo.

Intanto, però, si avvicina il momento in cui sono in programma nuovi sfratti nella palazzina, tra la fine di aprile e i primi di maggio 2019. Se entro quella data il comune non sarà entrato in possesso degli immobili, alcuni degli inquilini si troverebbero a dover lasciare le proprie abitazioni.

L’assessorato all’Urbanistica del Comune di Roma è stato di recente coinvolto nello scandalo sullo stadio della Roma, che vede indagato per corruzione Marcello De Vito, ex presidente dell’Assemblea capitolina. Qualche giorno fa è stata infatti sentita Gabriella Raggi, Capo Segreteria dell’Assessorato all’Urbanistica e destinataria di informazione di garanzia sulla vicenda.

“L’architetto, la cui professionalità non è in discussione, ha chiarito la sua posizione respingendo le accuse, nella piena consapevolezza della propria estraneità ad ogni illecita condotta e della ritualità e trasparenza del proprio operato”, ha scritto in una nota Cesare Gai, difensore di Gabriella Raggi.

Intanto, lo scorso 19 marzo il giudice Elena Caretta ha sentenziato lo sfratto con rilascio immobile a favore di Vesta e ai danni di un inquilino di via Angelo Sante Bastiani, senza tenere conto della delibera capitolina di decadenza della convenzione che, come dicevamo, non è stata ancora trascritta.

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